Le ballate irlandesi infiammano il Giuditta Pasta

Successo per il concerto con cui gli Inis Fail hanno presentato il loro terzo lavoro discografico "The blue bottle"

Un teatro gremito di gente ha accolto con entusiasmo la trascinante musica irlandese degli Inis Fail. Il gruppo, composto da sei ragazzi, quasi tutti del saronnese, ha presentato ieri sera al Teatro Giuditta Pasta, il loro terzo lavoro discografico, dal titolo "The blue bottle". Il cd contiene, oltre ad arie e canzoni celebri della musica irlandese, anche ballate di composizione degli stessi membri del gruppo, in particolare di uno dei fondatori storici, Luca Crespi che ha suonato con flauto, uilleann pipes e whistles. Con lui, c’erano sul palco Milo Molteni (violino), Lucia Picozzi (fisarmonica, tastiere), Alessia Pasini (voce, bodhran),  Sergio Cavaleri (chitarra) e Enrico "il matto" Monaco (contrabbasso) recentemente entrato nel gruppo al posto di Marco Crespi. Hanno partecipato alla serata-concerto anche il pianista Mel Morcone, il percussionista Franco Temporiti.
Il tutto è stato animato con momenti di ballo dai danzatori della Tara School of Irish Dancing, ballerini e ballerine che hanno contribuito a far respirare in sala una sempre maggiore aria irlandese.

Il concerto è durato quasi due ore e mezza con il pubblico che, soprattutto nei momenti di maggior ritmo, non smetteva di battere le mani a tempo, anche senza essere sollecitato dai componenti del gruppo. 
Gli Inis Fail, nati nel 1996, sono ormai conosciuti a livello nazionale e internazionale, specializzati in musica tradizionale irlandese, hanno la grande capacità di rendere visiva una musica tanto suggestiva quanto coinvolgente. «Perchè la musica irlandese è così – ha spiegato dal palco Milo Molteni, il violinista – o racconta piccole cose oppure si tratta di arie tristi che non hanno nemmeno il titolo». Oppure sono state eseguite trascinanti e velocissime ballate che, come spiegato dall’altro fondatore del gruppo, il chitarrista Sergio Cavaleri, «si tratta semplicemente di musica nata per far ballare». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 aprile 2004
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