Le Regioni Alpine si riuniscono a Varese

Si è aperta la prima Conferenza dei Presidenti delle assemblee delle Regioni alpine. A Villa Pirelli di Induno si discute del futuro, mentre in piazza Montegrappa sono esposti i prodotti tipici della montagna

Considerare le Alpi non solo dal punto di vista geografico ma anche e soprattutto geopolitico. Avviare un tentativo di armonizzare le tante realtà appartenenti a differenti stati ma unite da un comun denominatore: l’appartenenza alla montagna. 
In questi ultimi tempi si assiste ad una riscoperta di valori e tradizioni montanee e ad un tentativo di rilancio e sostegno della vita in alta quota. Così va letta una recente normativa regionale che incentiva e sostiene le attività commerciali "inerpicate" sui monti. (nella foto un momento della presentazione)

Con questo spirito si deve leggere anche la Prima Conferenza dei Presidenti delle Assemblee delle Regioni alpine che prenderà il via oggi a Villa Porro Pirelli ad Induno. 
Ospiti del Consiglio regionale lombardo, rappresentanti delle regioni autonome europee ma anche politici ed esperti internazionali. Insieme per confrontarsi sulle esigenze e sulle prospettive di uno sviluppo all’interno dell’Europa dei 25.
Un momento di confronto per mettere sul piatto le esigenze ma anche le potenzialità di questi territori in piena trasformazione: «Anche queste zone  – spiega il vicepresidente del Consiglio regionale Adamoli – stanno attraversando un momento di cambiamento sulla scorta delle innovazioni e delle nuove relazioni internazionali, pur mantenendo tutto il folklore e le tradizioni proprie dei territori».

L’iniziativa vorrebbe far emergere una nuova coscienza da far valere in sede di costruzione della nuova Europa: «Si stanno gettando le fondamenta della casa europea – sottolinea il presidente del Consiglio regionale Fontana – sarebbe auspicabile che la regione delle Alpi acquistasse una piena identità, tale da ottenere legittimazione ufficiale».

Accanto ai tavoli tecnici e alle sessioni istituzionali che si svolgeranno nella giornata di domani a Villa Pirelli e dove sono attesi esponenti politici nazionali, primo fra tutti il ministro del Welfare Maroni, nel salotto buono di Varese una tensostruttura accoglie diversi espositori di prodotti tipici locali: non solo enogastronomici ma anche editoriali, determinanti per diffondere la cultura locale e la tradizione alpina e prealpina. Sabato primo maggio, inoltre, a partire dalle 20 si potranno assaggiare piatti tipici delle montagne lombarde, a partire dalla polenta che verrà realizzata da un pool di cuochi bergamaschi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 aprile 2004
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