Le scuole porteranno gli studenti in barca sul lago

Potranno farlo le medie e le elementari della città che aderiranno al progetto del Comune e della Lega Navale

Si potrà imparare ad andare in barca a vela, e godersi lo spettacolo del Sacro Monte visto dal centro del lago di Varese. Sono i bambini e i ragazzi delle scuole elementari e medie i protagonisti di un interessante progetti del Comune di Varese, presentato dall’assessore ai servizi educativi Antonino Papale e dal Vicesindaco Roberto Puricelli. 
I ragazzi delle scuole che ne faranno richiesta, verranno accompagnati e seguiti con prove di avviamento alla nautica, in barca a vela.
L’assessorato aveva inizialmente richiesto che ogni scuola inviasse solo una classe, ma le richieste sono molto di più, anche da fuori città. Tanto che gli organizzatori si trovano costretti a stringere un po’ le maglie.
Per le scuole che volessero portare i ragazzi a fare questa esperienza, però, non è detta l’ultima parola. Basta rivolgersi ai servizi educativi del comune e sperare che si trovi ancora qualche posto libero.
I pomeriggi in barca vela, che si terranno in coincidenza con il doposcuola, saranno seguiti dalla Lega Navale italiana. L’amministrazione comunale si occupa del trasporto e della copertura assicurativa. Il rispetto scrupoloso di tutte le procedure di sicurezza la garantiscono gli istruttori della Lega Navale, che ha deciso di mettersi a disposizione senza pretendere una lira dal comune, puntando piuttosto su una possibilità di promozione. 
I ragazzi saliranno su barche che portano cinque persone più il capobarca. Ogni uscita sarà seguita poi da un barchino a motore quattro cavalli, per garantire una maggior sicurezza.
L’iniziativa proseguirà anche durante i centro estivi organizzati dal comune.
«Il lago di Varese è particolarmente adatto – spiegano Roberto Arrigoni e Michele Ferraioli, presidente e consigliere della Lega Navale – è quello che in gergo viene definito un lago amico, per il poco vento e la mancanza di navigazione a motore».
L’assessore Papale è entusiasta: «Questa vuol dire fare cultura e far conoscere il proprio territorio ai ragazzi» dice. «Spesso guardiamo ammirati l’estero ma anche noi abbiamo dei luoghi splendidi»  ha commentato il vicesindaco Puricelli.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 aprile 2004
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