Luce, gas e telefono. Comune ed enti gestori ai ferri corti

Serie di incontri tra Amministrazione e dirigenti provinciali di Enel, Enel Gas e Telecom. Il sindaco: «O subito o pagheranno tutto loro»

Se i cavi di luce, gas e telefono, non saranno interrati nei prossimi mesi in concomitanza con il rifacimento del centro storco, gli enti gestori dovranno provvedere a proprie spese in futuro, risistemando tutto come era prima. È la linea che vuole intraprendere il sindaco Stefano Candiani che la settimana scorsa si è visto negare da Enel, Enel Gas e Telecom, l’interramento dei cavi nei cavidotti che l’amministrazione comunale sta realizzando in contemporanea con il rifacimento del centro cittadino. 
«Non ci sono soldi da parte degli enti gestori – spiega il primo cittadino – ma siamo decisi a proseguire sulla nostra strada ed arrivare anche fino alle sede centrali di Roma per riuscire rifare bene il centro della città». In questi giorni in Municipio si stanno svolgendo una serie di incontri con i rappresentanti provinciali dei tre enti. 
La situazione di crisi è nata la settimana scorsa in seguito a
un incontro in cui si sarebbero dovuti pianificare gli interventi sui diversi cantieri della città. «Noi con il rifacimento delle strade stiamo preparando tutti i cavidotti sotterranei – spiega il sindaco -, ma loro continuano a dirci che non hanno soldi per spostare i cavi».
Negli incontri di questa settimana sembra comunque si riesca a intravedere qualche spiraglio di luce. «Quelli della Telecom ci hanno detto di condividere le nostre preoccupazioni, ma che non possono fare nulla se non scrivere una lettera a Milano con le nostre richieste – aggiunge il sindaco fiducioso -. Se anche Milano dovesse dire di “no” per mancanza di fondi, ci rivolgeremo direttamente a Roma».
Ma perché questa ostinazione a voler rifare tutti i cavi della città e rimetterli sotto terra? «La situazione attuale è drammatica – prosegue Candiani -. Ci sono cavi volanti dappertutto per le strade e nell’ottica di un nuovo, e soprattutto sicuro, centro cittadino, abbiamo lavorato due anni alla progettazione di nuove strade. Abbiamo progettato mettendo in sicurezza la città dagli alluvioni e visto che dobbiamo rifare le fognature, abbiamo previsto anche nuovi cavidotti, tutto a nostre spese. La stesura del cavi, però, devono farla loro. Sono due anni che mandiamo lettere a questi enti gestori e nessuno ci ha mai risposto. Adesso ci dicono che non hanno soldi. Ma tenere cavi volanti, appesi alle pareti con qualche chiodo è ormai diventato davvero pericoloso». Entro settimana prossima si dovrebbero concludere gli incontri in municipio con Enel, Enel Gas e Telecom. «Speriamo di giungere a una conclusione della vicenda il prima possibile. Sicuramente se ci diranno ancora di no, noi andremo avanti con i progetti, ma se in futuro vorranno mettere i cavi sottoterra, naturalmente sarà tutto a spese loro».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 aprile 2004
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