Maria Angela Bianchi, candidata sindaco per ViviamoInduno

È la nuova lista civica che sfiderà Polo e Lega. Nasce sull'esperienza de "Il girasole" e punta all'elettorato di centrosinistra

Massima allerta sul futuro di Villa Pirelli, consenso, ma con riserva, alle grandi infrastrutture viabilistiche e ferroviarie, l’impegno a far riscoprire l’impegno diretto dei cittadini alla politica e la solidarietà. Sono questi i punti principali con cui la nuova lista Civica "Viviamo Induno Olona" si presenta ai nastri di partenza della campagna elettorale. A guidare la compagine civica una signora di consolidate referenze politiche e professionali: Maria Angela Bianchi. La lista è la naturale evoluzione de "Il girasole", lista di minoranza in consiglio comunale dal 1999. Una scelta volutamente fuori dalle ideologie partitiche e dagli schieramenti rigidi ma a cui fa riferimento tutto il centrosinistra locale. "Vogliamo dar voce a chi vuole spendersi per la cosa pubblica in modo disinteressato e gratuito – spiega il candidato presentandosi alla stampa – dare rappresentanza a chi non ne ha, vogliamo farci interpreti di una comunità più solidale a chi non ha interessi materiali da rappresentare ma bisogni trascurati". 

Maria Angela Bianchi, indunese, classe 1950, insegnante elementare, ora a riposo, ha scelto da sempre la strada dell’impegno, come quello di privilegiare l’insegnamento ai bambini affetti da sordità.
Eletta come indipendente nelle liste della Democrazia Cristiana nel 1990, è stata assessore ai servizi educativi fino al 1995. Un’esperienza politica della quale ricorda l’avvio di uno dei primi sportelli InformaGiovani della Provincia, l’apertura delle porte del consiglio comunale ai giovani in nome dell’avvicinamento dei ragazzi alla politica, l’introduzione del pedagogista nel piano per il diritto allo studio e l’apertura di uno spazio ludico-educativo per i bambini da o a 3 anni. 
Il suo, per orientamenti culturali e scelte professionali, è un programma che punta molto sulle politiche a favore della persona: "famiglia, minori, anziani, le nuove povertà" assicura "saranno al centro del mio interesse".
"L’amministrazione Crosti – continua – ha allontanato la gente dalla politica, troppe decisioni sono state prese senza tener conto del parere delle associazioni e delle commissioni consiliari. Vogliamo ricreare un clima partecipativo".

Ma è anche sui grandi interessi che si giocheranno queste elezioni. Uno di questi ruota intorno a Villa Pirelli: "La Villa – dicono in coro il candidato e i due consiglieri uscenti de "Il girasole", Mario Bertana e Marco Cavalin – doveva avere finalità socio-culturali. Per il momento è solo un grande albergo e non ci pare che tra le finalità comunali ci possa essere questo tipo di interesse. Vigileremo finché il progetto prospettato inizialmente, che prevedeva l’accademia di studi superiore venga effettivamente realizzato".
Induno sarà poi il crocevia di due grandi opere infrastrutturali: l’Arcisate-Stabio e la tangenziale di Varese. "Sui due progetti siamo favorevoli – assicura Maria Angela Bianchi – purché venga rispettato l’ambiente. Vogliamo studiare bene le carte e i progetti. I nostri paletti sono: che il comune di Induno venga rispettato e ascoltato; che i finanziamenti siano adeguati anche per salvaguardare l’ambiente; e che tali opere abbiano un effettiva ricaduta positiva sulla nostra comunità. La Mendrisio-Varese, come linea veloce che non garantisca di risolvere il problema del traffico frontaliero non ci interessa".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2004
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