Premio di produzione in beneficenza. Le imprese “scoprono” la bontà

La donazione dei mille lavoratori della Novartis e della Agrolinz di Castellanza ha permesso di raccogliere oltre 20 mila euro. E al premio Sodalitas Social Award partecipano ben 40 aziende lombarde

Una patente di bontà per le aziende.  La vera svolta è cominciata. Si è diffuso l’uso di compilare a fianco del consueto rendiconto finanziario il bilancio sociale o di sostenabilità. Così come i certificati di eticità, ovvero gli Iso 14001 e gli Emas, per la responsabilità sociale come gli Sa 8000 che vietano il lavoro minorile. E le imprese lombarde sono in testa. Alla seconda edizione del Sodalitas Social Awards, il premio nazionale alla responsabilità sociale d’impresa che verrà assegnato il 21 aprile, la metà delle aziende candidate ha sede in Lombardia, ben 40 su 83. Molti sono istituti bancari, nella nostra zona si segnala la Novartis di Origgio a cui si aggiungono Aem, Assolombarda, la Camera di Commercio e il Comune di Milano, il Credito Valtellinese, la banca Popolare di Bergamo e la Vodafone. 
E’ la voglia di dimostrare il rispetto del territorio e del sociale, non solo ai cittadini ma anche ai dipendenti e all’ultimo dei fornitori. 
Tra gli istituti bancari del Varesotto che hanno ben espresso tra le righe dello statuto l’obiettivo di elargire fondi per opere sociali e aiutare il territorio su cui opera c’è la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, una vera "fucina" di iniziative. 
Ma merita una riflessione anche la scelta fatta dai dipendenti di due grosse aziende del basso Varesotto, la già citata Novartis di Origgio e la Agrolinz di Castellanza. Hanno devoluto parte del premio di produzione in beneficenza.  

Sono così stati raccolti più di 20 mila euro che saranno utilizzati per l’acquisto di un veicolo per il trasporto di disabili che sarà utilizzato a Origgio, mentre il resto verrà utilizzato per sostenere le cooperative agricole del Mozambico. 
L’iniziativa, proposta dalla sindacato Cisl Ticino Olona, è stata subito accolta dai lavoratori delle due aziende ed è stata avvallata dalla proprietà che ha stanziato una cifra pari a quella dei dipendenti. 
In questi giorni è stato pagato il premio di produzione 2003-04. L’accordo prevedeva che l’1 per centro del premio fosse messo in un fondo di solidarietà. In questa maniera sono stati raccolti oltre 20 mila euro. Gli oltre 800 dipendenti della Novartis hanno messo circa 12,50 euro a testa, mentre i centocinquanta lavoratori della ditta di Castellanza hanno messo circa 13 euro a testa. Per un totale che supera i 20 mila euro. 
Basta poco. E il risultato è più che eccellente. 
La strada "della bontà" sembra ormai obbligatoria. E il vantaggio, inutile negarlo, è doppio: di reputazione e di trasparenza. Essere considerati un’azienda seria che investe nell’ambiente e nel sociale alla lunga paga. E piace al consumatore che si mette in pace la coscienza e mette mano al portafogli con più piacere. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2004
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