«Quanto inquina Accam?». Chiedilo via email

L'Accam presenta il suo sito Internet per l'interazione con il pubblico. Ancora in alto mare le trattative per il rinnovo della convenzione con Busto

Quando il cittadino chiede, il presidente dell’ACCAM risponde. Questa è la filosofia del nuovo sito www.accam.it, consultando il quale i cittadini potranno controllare le emissioni dei forni dell’inceneritore di Borsano e porre domande via e-mail, alle quali il Presidente Sergio Parini si impegna a rispondere entro 48 ore. 
L’apertura del sito, comunque, è servito da spunto per una conferenza "a tutto campo" del neopresidente Parini. "La gente dovrebbe capire che l’ACCAM non è più il consorzio di prima bensì una S.p.A., pur restando, come deve, pubblica". La sera del 16 aprile, ha annunciato Parini, si terrà in Municipio a Busto Arsizio  l’assemblea dei soci – non più aperta al pubblico come in precedenza, ora basterebbe l’opposizione di uno solo dei soci, in caso di ingresso di estranei, ad invalidare l’assemblea -. L’assemblea dovrà dare l’imprimatur ai nuovi indirizzi di attività dell’ACCAM, che mira a divenire, nelle parole del suo presidente, una vera agenzia ambientale, capace di gestire i rifiuti dalla raccolta allo smaltimento. 

"La materia dei rifiuti deve rimanere in mano pubblica", ha detto Parini, riferendo poi degli accordi con le ex municipalizzate dei Comuni consorziati. L’obiettivo è la gestione del cosiddetto ciclo integrato dei rifiuti quale risulta da una legge regionale del 2003, in modo da risolvere le criticità presenti nei vari passaggi, dalla piazzola di raccolta al trasporto. 

"Per esempio, abbiamo imposto che i camion che trasportano qui i rifiuti siano coperti" ha ricordato Parini, passando poi a chiarire come per ridurre il numero dei mezzi circolanti sia necessario avere un controllo complessivo sulla raccolta e sul trasporto. 

"Vogliamo ridurre il traffico, ma dobbiamo avere gli strumenti per farlo". Circa l’annosa questione del rinnovo della convenzione con il Comune di Busto Arsizio, Parini si è tenuto nel vago, ribadendo che sarà l’assemblea del 16 a dare un mandato per trattare con Busto. 

"Non ci sono aut-aut, vincoli o paletti insuperabili, si può trattare su tutte le questioni. Io sono ottimista" ha concluso Parini, ma le posizioni del Sindaco Rosa non sembrano ammettere margini di trattativa. Interpellato sulla mancata costruzione dell’inceneritore nel Nord della provincia, Parini ha fatto alcune considerazioni sulla mancanza di cultura da parte di politici e cittadinanza. 

"Appena si individua un sito, tutti si ribellano. A Vienna e in tutta Europa hanno gli inceneritori in città e nessuno fiata. Qui è la solita furberia all’italiana. Occorre una grossa campagna culturale per fare accettare questi impianti". Circa l’impianto di Borsano, Parini ha ricordato che esso era stato progettato per rifiuti misti, a minore potere calorifico, e non rifiuti privati della frazione umida; con opportuni ma impegnativi investimenti si potrebbero riadattare i forni e produrre elettricità e teleriscaldamento per gli abitati adiacenti l’inceneritore. 

"A questo proposito abbiamo richiesto una consulenza, da cui ci attendiamo risposte entro un mese e mezzo". In ogni caso, ha aggiunto Parini, quello che ACCAM considera il suo fiore all’occhiello tecnologico è il sistema di abbattimento dei fumi. Quando gli si rammentano i tremendi valori di PM10 (polveri sottili) registrati dalla centralina di viale Toscana, forse i più alti d’Italia, Parini ricorda che il traffico pesante, fra i primi repsonsabili del fenomeno, sarà presto trasferito sulla nuova variante del Sempione che lambirà Borsano e Sacconago.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2004
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