Sarà Anas a finanziare l’intera Arcisate- Bisuschio

Raggiunto l'accordo con Villa Recalcati che a sua volta stanzia circa 20milioni di euro per la tangenzialina

Anas ha detto sì. L’intera nuova tratta stradale Arcisate-Bisuschio sarà interamente a suo carico, sgravando dai bilanci della Provincia la non piccola somma di 5milioni 494mila euro. E’ la novità principale emersa dal consiglio provinciale riunitosi oggi e che sancisce quello che ancora meno di due mesi fa era solo un auspicio. La convenzione tra Villa Recalcati e Anas che dovrà regolare principalmente i lavori dell’Arcisate-Bisuschio e della tangenzialina di Varese ha portato i frutti sperati ed è da oggi operativa. Per le due opere dunque Anas andrà a spendere complessivamente 31milioni 494mila euro: di questi 16milioni finanzieranno la tangenzialina, vale a dire il collegamento tra S.S. 42 Briantea, in località Belforte e la S.S. 233 Varesina – viale Valganna, mentre i restanti 15milioni e mezzo serviranno appunto a coprire i costi dell’Arcisate-Bisuschio. Dal canto suo Villa Recalcati metterà sul piatto quasi 20milioni di euro per il sistema tangenziale. L’assessore alla viabilità Carlo Baroni ha qualche certezza in più anche sui tempi: "Il progetto definitivo dell’Arcisate-Bisuschio è in fase ultimativa, devono ancora limarsi alcuni particolari, ma prossimamente andremo a Roma con quella che speriamo possa essere la soluzione definitiva". In fase di conclusione anche la vicenda della tangenzialina. Entro l’autunno dovrà essere consegnata l’offerta economica delle cinque ditte rimaste in lizza nella proceduta d’appalto.
Sull’esatta cronometria dei lavori tuttavia permangono dubbi di natura, per così dire, pregiudiziali. "Mi limito ad osservare – commenta il presidente Reguzzoni – i tempi infiniti di Anas per la Malpensa-Boffalora. Nostro malgrado l’esecuzione delle due opere è a carico di Anas. La preoccupazione è forte. E’ evidente che saremmo stati più tranquilli se l’esecuzione dei lavori fosse stata di nostra competenza come avevano chiesto. Ma il paese è organizzato ancora in questo modo e gli appalti si fanno ancora a Roma". 
Prima ancora che di grandi opere, in consiglio ha tenuto banco la vicenda dell’impianto di compostaggio a Origgio: i Ds hanno presentato un’interrogazione all’assessore Pintus: "L’impianto  – ha sostenuto il consigliere Marco Giudici – non rientra tra quelli contemplati dal piano provinciale di smaltimento dei rifiuti e sulla questione è già stato espresso parere negativo dalla giunta, dai partiti e dalla comunità di Origgio. Quali risposte intende dare il governo provinciale?". 
Due le repliche. "La Provincia – ha spiegato l’assessore Pintus – è tenuta per legge a valutare i progetti di smaltimento rifiuti. In questo caso anche senza la valutazione di impatto ambientale. Sarà la conferenza dei servizi a valutare in via definitiva la questione e solo allora di potrà decidere se l’impianto sia conforme. La provincia opera e opererà sempre nel rispetto delle leggi vigenti". Quanto al fatto che il progetto EcoNord non rientri nel piano territoriale "nemmeno altri, lo sono" conclude il responsabile dell’ambiente. Spetta poi a Reguzzoni chiosare: "Occorre un un piano provinciale per la gestione dello smaltimento dei rifiuti. Senza un piano non esistono, al momento, strumenti che impediscano la costruzione di altri impianti. Resta inteso che se il comune di Origgio, non solo dicesse no all’impianto ma lo motivasse in maniera chiara questa amministrazione negherebbe l’autorizzazione". 
Via libera infine alle convenzioni tra Villa Recalcati e i comuni di  Gavirate, Bodio Lomnago e Biandronno per la prosecuzione dei lavori della pista ciclabile intorno al lago di Varese.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2004
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