Sentieri e piste ciclabili, alla scoperta del bosco

Un nuovo sentiero ciclopedonale per sensibilizzare i cittadini alla pulizia e salvaguardia del patrimonio boschivo

Inizieranno tra pochi giorni i lavori di riqualificazione e ripulitura del nuovo sentiero ciclopedonale a Cardano al Campo. Dopo la ristrutturazione di un’area boschiva, che ha permesso lo scorso 15 giugno di inaugurare il “Sentiero Cardano”, un altro progetto di salvaguardia e manutenzione del verde consentirà di adibire a percorso ciclopedonale l’area nord del bosco comunale.

 

La proposta, dal titolo “Azioni di mitigazione attraverso la valorizzazione del paesaggio rurale di Malpensa”, ha preso corpo dopo l’approvazione di Ersaf ( Ente Regionale per i Servizi dell’Agricoltura e alle Foreste), in collaborazione con il Parco del Ticino. Tra gli obiettivi primari è stata individuata la creazione e la manutenzione di piste e sentieri e la realizzazione di itinerari di educazione ambientale. In particolare, il Piano verde di Malpensa ha evidenziato la necessità di salvaguardare le aree poste a nord – est dell’aeroporto, comprese tra i comuni di Cardano al Campo e Casorate Sempione, da valorizzare per il ruolo di “filtro” tra centri abitati e zone ad alto traffico aereo e veicolare.

 

La Giunta Comunale di Cardano al Campo, giudata dal sindaco Aspesi, ha deciso di aderire a questo progetto, che comporta diversi aspetti positivi sia per il territorio, sia per i cittadini. «La salvaguardia della brughiera – dice il sindaco – è un impegno assunto nel nostro programma politico. In quest’occasione si arricchisce, oltre che dei sentieri, delle piste ciclopedonali e dei corridoi naturali, della valorizzazione del bosco in sé. L’unanimità raggiunta nell’ultimo Consiglio Comunale sulla richiesta della Provincia di escludere dal piano cave qualsiasi attività di estrazione o di immissione mi convince che la tutela del bosco è un valore di tutti e da forza all’impiego di questa amministrazione trovando l’adesione di tutti i gruppi politici».

 

Verrà innanzitutto realizzato un sentiero ciclopodonale che partirà dalla zona sportiva, costeggerà la nuova area feste, e seguirà l’antico percorso detto “della Cantora”, arrivando fino all’altezza di via Giovanni XXIII, per poi ritornare indietro verso via Carreggia. Quest’anello rappresenterà un fondamentale punto di accordo con il sentiero Strona, con i percorsi protetti già esistenti a Somma, Arsago e Casorate, e con le “reti verdi” del Ticino.

 

Il progetto potrebbe arricchirsi di un valore storico aggiunto: l’Amministrazione vorrebbe riportare in luce il rudere della vecchia cucina tedesca, oggi in stato di abbandono e completo degrado. Si sta pensando anche di posizionare cartelli segnaletici in prossimità dei cosiddetti “paraschegge”, collinette alte poche metri ma costruite ed arte in modo da essere in grado di occultare piccoli veicoli durante la Seconda Guerra Mondiale. Durante il conflitto infatti la zona adiacente all’aeroporto venne adibita dalle truppe tedesche a vari utilizzi, primo fra tutti quello di rifugio e nascondiglio per gli aerei di modesta dimensione. A partire dagli anni ’50 si cercò di recuperare i boschi impoveriti piantando specie esotiche quali la Rubinia, il Prugnolo e la Quercia rossa che sono diventate oggi molto diffuse. In questi boschi troviamo inoltre specie “nostrane” come la Farnia, il Rovere e il Castagno. La maggior parte del piano arbustivo è costituito di Ginestra, Biancospino, Brugo. E la fauna? Tassi, faina, volpi, conigli, picchi e coleotteri abitano questi boschi.

 

Per completare l’opera si vuol cercare di coinvolgere anche i proprietari di terreni nel bosco per incentivare la salvaguardia e la pulizia del patrimonio boschivo esistente.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2004
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