Sport e solidarietà per i 50 anni della Panathlon International

Nella mattinata di sabato 24 aprile, presso la Polisportiva Robur et Fides, si terranno nell’ambito dell’iniziativa “Lo sport per tutti” delle manifestazioni di varie discipline sportive con la partecipazione di atleti disabili

 Il Club Varese del Panathlon International compie cinquant’anni e per festeggiare organizza un evento che unisce sport e solidarietà. Nella mattinata di sabato 24 aprile, presso la Polisportiva Robur et Fides, si terranno nell’ambito dell’iniziativa “Lo sport per tutti” delle manifestazioni di varie discipline sportive con la partecipazione di atleti disabili.

L’evento, organizzato grazie alla collaborazione della Federazione italiana sport disabili (Fisd) ed alle federazioni delle singole discipline, ha l’obiettivo di diffondere i veri valori dello sport, come il senso dell’amicizia e l’etica del fair play:  «Lavoriamo principalmente su tre aspetti – spiega Franco Cavalieri, responsabile del distretto lombardo del Panathlon – l’attività giovanile, il fair play e lo sport per i disabili. Proponiamo quello che mi piace chiamare lo “sport limpido”, lo sport che unisce chi lo pratica come dice il motto del Panathlon, ludis iungit». Nella giornata di sabato spazio dunque a dimostrazioni di arti marziali da parte di un gruppo sportivo di non vedenti, ad una partita di pallacanestro con handicap a cura degli alunni di una scuola media di Cremona ed a Panacquathlon, staffetta aperta a disabili e non nella piscina della Robur in cui sono permessi tutti gli stili e tutte le velocità.

Il Panathlon Club di Varese nasce nel 1954 come circolo elitario formato da persone unite dalla passione per lo sport. Con gli anni è cresciuto ed è passato dai 24 soci fondatori ai circa cento attuali. Ma a cambiare è stato soprattutto il modo di operare nella società, da circolo "esclusivo" (all’atto di fondazione si definiva il Rotary dello sport) a soggetto impegnato attivamente nel promuovere iniziative a favore dei giovani e delle persone meno fortunate: «Il cambiamento è avvenuto nei primi anni ’80 – spiega sempre Cavalieri – quando il Panathlon era ormai una realtà diffusa in tutto il mondo ed ha deciso di fare il grande salto: condividere con un vasto numero di persone i nobili valori che ispiravano i pochi membri». Oggi Panthlon International è una realtà con più di trecento club nel mondo che organizza manifestazioni di sport e solidarietà e propone convegni su temi d’attualità sportiva, come il problema del doping.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2004
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