Strage di Busto, il padre domani davanti al giudice

Il sindaco proclama il lutto cittadino. Proseguono le indagini, la difesa parla di una perizia psichiatrica. In arrivo la madre dei tre giovani

Due ore di lutto cittadino per la "prematura scomparsa di Deni e Ilaria, tragicamente sottratti alla vita". A Busto Arsizio è lutto cittadino dopo il duplice omicidio di ieri, che ha visto coinvolti due giovanissimi ragazzi, di 14 e 17 anni. Il lutto è stato proclamato oggi dal sindaco Luigi Rosa dalle 16 alle 18 di domani, 10 aprile, in concomitanza con i funerali delle giovani vittime, che si terranno nella basilica di San Giovanni, nell’omonima piazza.

Roberto Guaia, l’uomo che ieri mattina ha ucciso a coltellate nel proprio appartamento di via Monti i due figli attualmente si trova in carcere a Busto Arsizio. Il primo interrogatorio con il giudice per le indagini preliminari si svolgerà domattina. Per lui si profila sempre più l’ipotesi della stesura di una perizia psichiatrica per capire se fosse in grado di intendere e volere durante il fatto. 

Guaia, 41enne manovale edile, ha già confessato di essere il responsabile della morte dei figli. Ha raccontato tutto in un primo interrogatorio, condotto ieri pomeriggio dal vicequestore Luigi Mauriello e dal pubblico ministero Tiziano Masini. Interrogatorio che si è svolto poco dopo i fatti, appena l’uomo si è costituito alle forze dell’ordine.
Domani mattina, invece, si svolgerà un secondo interrogatorio, il primo alla presenza del giudice per le indagini preliminari, Toni Novik. 

«Sul fatto in sé non ci sono molte perplessità – spiega l’avvocato difensore di Guaia, Sergio Bernocchi -. Resta da capire cosa abbia scatenato una furia di tale portata, quale sia stato l’elemento scatenante. Sentito il primo interrogatorio, mi sembrano assolutamente fuori luogo le ipotesi che i figli stessero giocando con i videogiochi».
Non si esclude comunque che possa essere richiesta una perizia psichiatrica. «Parlerò con il sostituto procuratore per percorrere questa via – prosegue l’avvocato -. Rimane impensabile, e incredibile, che un uomo possa arrivare a tanto». La strada più accreditata, nella ricerca del movente, sembra essere quella di una sorta di vendetta che l’uomo covava nei confronti della moglie.

Intanto, nell’appartamento dove si è consumata la tragedia, proseguono le indagini e i rilevamenti. Nella giornata di oggi dovrebbe anche arrivare dalla Germania la madre dei due ragazzi uccisi. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 aprile 2004
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