Struttura per anziani da 90 posti, lavori agli sgoccioli

Il cantiere potrebbe già essere chiuso per fine estate. Nella nuova casa di riposo spazio anche per 18 malati di Alzhaimer

Ultimi lavori per l’attesa casa di riposo per anziani non autosufficienti, la struttura che sorgerà dietro l’ospedale Galmarini e che sarà capace di ospitare 90 anziani di cui 18 malati di Alzhaimer. La casa sarà pronta per la fine della prossima estate, i lavori proseguono a ritmo piuttosto serrato ed è quasi ultimata la parte strutturale dell’immobile. «Nei prossimi giorni potrebbero essere completate tutte le procedure per ottenere l’effettiva autorizzazione all’apertura – spiega l’assessore ai servizi sociali Franco Accordino -. Apertura che potrebbe nel prossimo mese di luglio e dunque in linea con quanto preventivato. Va ricordato che la struttura prevede un totale di 90 posti letto, dei quali 18 riservati a persone con Alzheimer. E’ facilmente ipotizzabile che in un primo momento si proceda ad una apertura parziale, per poi giungere nel giro di qualche mese al pieno impiego».

Alcuni numeri: 90 posti letto, oltre 5 mila metri quadri distribuiti su 4 piani (di cui 3 fuori terra), 3 mila metri quadri di verde che comprendono mille metri quadrati destinati a “verde terapeutico”, 12 miliardi di vecchie lire il costo complessivo dell’opera. Novità sostanziale introdotta dall’Asl di Varese è il fatto che per la prima volta in Lombardia, per gestire un costo di tale entità, è stata applicata la legge che prevede la gestione della futura struttura che sarà affidata all’azienda appaltatrice dei lavori, in questo caso la “Unieco” di Reggio Emilia. Dei 12 miliardi di lire, solo 6 infatti sono a carico della Regione, mentre il restante 50 per cento è a carico della Unieco che, secondo la convenzione, gestirà la struttura per 27 anni.

«Credo che l’apertura della struttura protetta  sia una cosa estremamente importante per il nostro territorio – prosegue l’assessore – L’attesa è stata molto lunga, la si attendeva da parecchi anni, ma finalmente si vedono i primi risultati. Tra l’altro devo fare i miei complimenti all’azienda che ha portato avanti i lavori per la celerità con cui sono stati eseguiti. Da un punto di vista sociale questa struttura consentirà a tantissimi nostri concittadini, attualmente ricoverati in altre strutture della provincia, il riavvicinamento a casa e dunque alle persone care. Inoltre, consentirà per qualche tempo di esaudire tutte le nuove richieste e di avere personale specializzato nel trattamento delle persone affette da Alzheimer. Non va poi dimenticato o sottovalutato l’impatto occupazionale che una struttura del genere può avere sul nostro territorio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 aprile 2004
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