Studenti in sciopero all’Itc Zappa. «Vogliamo partecipare alle decisioni del consiglio d’isituto»

I ragazzi sono tornati a casa venerdì mattina. Richiesta all'interno di una lettera aperta. Lo sciopero prosegue anche lunedì

Tutti i giovani studenti dell’Istituto tecnico commerciale Zappa di Saronno sono tornati a casa questa mattina per protestare contro il consiglio d’istituto. Una protesta in piena regola che proseguirà anche nei prossimi giorni con intere mattinate di sciopero già programmate e con le quali gli studenti vogliono far sentire la propria voce.
«Non siamo più intenzionati a partecipare al consiglio d’istituto – spiegano i rappresentanti del comitato studentesco che questa mattina hanno distribuito una lettera a tutti gli studenti -. Riteniamo di non godere di alcuna considerazione. All’interno di codesto organo, l’unica funzione attribuita agli studenti è quella di formalizzare progetti, osservazioni e proposte deliberate dal collegio docenti. A questo punto ci chiediamo come fare a far valere i nostri diritti se non abbiamo rappresentanti all’interno del collegio docenti?».
«Vogliamo far valere i nostri diritti – si legge nel volantino -. Questa lettera è un atto di protesta contro la burocrazia amministrativa della scuola e la sua “falsa” autonomia, non chiara, dove nessuno ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità con coerenza. Le motivazioni a nostro avviso più che sufficienti, sono: scarsa considerazione di cui gli studenti godono; assenza di un sostituto in mancanza del preside che si prenda delle responsabilità; pessima organizzazione delle gite scolastiche; pessima organizzazione scolastica; pessima gestione di richieste da parte della commissione acquisti». E una serie di domande: «Perché l’amministrazione scolastica segue schemi burocratici solo in base ai propri interessi? Perché siamo costretti a fare giorni in più di scuola, quando secondo la normativa questo si può evitare?».
Lo sciopero proseguirà anche lunedì 3 maggio, per poi proseguire, se non si dovesse arrivare a una soluzione con la dirigenza della scuola, anche il 31 maggio e il 1° giugno.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 aprile 2004
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