Troppo pericoloso: la manifestazione aerea non si farà

Avrebbe dovuto concludere l’intenso programma di manifestazioni per i cent’anni del volo

Troppi impegni internazionali in "fronti" anche molto delicati. E necessità di indirizzare le risorse disponibili verso le attività di "peace keeping" – gli interventi cuscinetto come in Kosovo, le operazioni a favore delle popolazioni civili come in Iraq. Risultato, la Manifestazione aerea Vergiatese e del Verbano che avrebbe dovuto concludere nella seconda quindicina di maggio l’intenso programma di manifestazioni per i cent’anni del volo non si farà.
A far pendere la bilancia verso la scelta dell’annullamento della manifestazione anche una serie di considerazioni legate alla sicurezza. Organizzare uno spettacolo aereo di queste dimensioni nel momento in cui ai quattro angoli del mondo si temono colpi di coda del terrorismo internazionale avrebbe richiesto lo spiegamento di un apparato di sicurezza eccessivamente oneroso. «Un vero peccato, non c’è dubbio», commenta il presidente della Provincia Marco Reguzzoni «soprattutto dopo il successo oltre ogni più rosea aspettativa della manifestazione che la Provincia ha organizzato a MalpensaFiere. Tuttavia non è pensabile caricare di ulteriori incombenze l’apparato della difesa in momenti in cui ha ben altro cui pensare».
La MAV 2004 avrebbe dovuto chiudere proprio il ciclo delle manifestazioni che dalla primavera all’inverno 2003 hanno celebrato, nella "Provincia con le Ali", il primo centenario del volo dei fratelli Wright. L’appuntamento più gettonato era stata proprio la rassegna che, a Busto, al centro espositivo MalpensaFiere, aveva visto più di 180 mila visitatori in nove giorni di rassegna. Si era a novembre e allora già si lavorava alla manifestazione di chiusura centrata proprio sulla Mav che, ricollocata nella tarda primavera avrebbe avuto tutte le opportunità per far registrare un altro "bagno di folla" proprio nelle terre che hanno visto i natali della moderna industria aeronautica. Poi le complicazioni internazionali, i numerosi impegni assunti dalle nostre Forze armate hanno avuto – giustamente – precedenza sullo spettacolo aereo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 aprile 2004
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