Voli Alitalia bloccati, manifestazioni a Malpensa

Passeggeri a terra fino alle 18, la Sea tiene aperti i check in. Presidio dei lavoratori questa mattina al T1

Passeggeri a terra, voli cancellati, sindacalisti e dipendenti Alitalia sulla rampa del terminal 1 a manifestare contro il piano di risanamento della compagnia di bandiera. Presidio con cori e slogan ma senza blocco stradale.
Questa mattina l’aeroporto di Malpensa è off limits per i voli Alitalia, cancellati in tutto il paese fino alle 18. 

A Roma si è aperta una trattativa, mentre la mobilitazione, in molti aeroporti, va avanti fino alle 20.  Il vertice tra governo e sindacati sulla crisi, incontro maturato nella mattinata dopo la riunione del Consiglio dei ministri.

La mobilitazione improvvisa, annunciata due giorni fa, ha sortito l’effetto sperato dai lavoratori in lotta. Davanti all’aeroporto, dalle 9, una cinquantina di dipendenti Alitalia, insieme a un gruppo di sindacalisti di Cgil Cisl e Uil ha manifestato fino alle 12.
Gli scioperi sono stati decisi per opporsi al piano di risanamento che prevederebbe almeno un migliaio di esuberi. Ma la protesta di Malpensa è stata decisa su parole d’ordine dedicate proprio allo sviluppo dell’hub. Cgil-Cisl-Uil sono convinte che Alitalia non debba mollare Malpensa ma che invece debba investire, in particolare sullo sviluppo dell’hangar per le manutenzioni degli aeromobili e sulla base di armamento di piloti e assistenti di volo. 
Le due questioni, il risanamento di Alitalia e la crescita di Malpensa, sono considerate, dalle organizzazioni dei lavoratori, strettamente collegate: una politica per il recupero di un ruolo importante nello scalo potrebbe infatti dare lavoro e sviluppo.
Per quanto riguarda invece i disagi sofferti dai passeggeri, sono migliaia quelli rimasti a terra. La Sea ha provveduto a tenere aperti con proprio personale 48 sportelli per il check-in di Alitalia (normalmente alle 10 del mattino ne sono aperti 12), per assistere i passeggeri che si presentano in partenza, cercando loro un posto su un volo di altre compagnie. Gli aerei decollati stamani sono praticamente tutti al completo di passeggeri e bagagli. Molti però debbono essere riprenotati per voli in partenza dopo la fine dello sciopero (ma le probabilità di riuscire a salire su uno di questi aerei sono scarse, perché erano già quasi al completo), oppure per domani. Gli spazi d’attesa sono praticamente ormai al limite della capienza.

Domani la protesta si ferma, mentre lunedì’ le assemblee nazionali dei lavoratori di Alitalia, decideranno in che forme continuare le mobilitazioni. Si allungano invece i tempi per il decreto che stanzia i fondi per il risanamento. Senza un accordo tra azienda e sindacati, ha detto il ministro Maroni, il decreto non avrebbe senso.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 aprile 2004
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