A Busto arriva il poliziotto di quartiere

Conferenza stampa con Sindaco, Prefetto, Questore e comandanti di Polizia e Carabinieri per illustrare la nuova iniziativa

Una parata di autorità e divise questa mattina ha popolato la Sala Consiliare del Municipio di Busto Arsizio per la conferenza stampa in cui è stato presentato il servizio di polizia di prossimità, meglio noto come poliziotto di quartiere. 

Il Prefetto di Varese Alfonso Pironti (foto) si è detto sorpreso e quasi imbarazzato dall’interesse mostrato dal numeroso pubblico presente per questa nuova iniziativa in tema di sicurezza, fortemente voluta dal governo Berlusconi. 

Il poliziotto di quartiere opererà in aree non sempre definibili come quartieri amministrativi, ma piuttosto in zone omogenee dal punto di vista della concentrazione di obiettivi "papabili" per la delinquenza (esercizi commerciali, banche). 

"Il poliziotto di quartiere non ruoterà, a differenza delle altre figure professionali di Polizia e Carabinieri – ha spiegato il Prefetto – egli deve diventare una figura di riferimento per la gente della zona in cui opera. Colgo l’occasione per ringraziare la Polizia e i Carabinieri per l’impegno e lo sforzo comune che tuteleranno la pace sociale e controlleranno la microcriminalità". 

Il Questore Giovanni Selmin ha esposto gli scopi del nuovo servizio: prevenzione in un determinato spazio territoriale affidato sempre sempre agli stessi agenti, che devono conoscere bene la realtà socio-economica locale, compiti informativi per il cittadino – il poliziotto di quartiere come Ufficio Relazioni con il Pubblico ambulante -, osservazione puntuale del territorio in modo da riportare tempestivamente ogni fatto anomalo. 

Il primo dirigente di Polizia Luigi Mauriello ha esposto i dettagli del progetto, che per ora prevede la copertura di un’area di un chilometro di raggio nel centro cittadino da parte di due coppie di agenti, la mattina poliziotti e nel pomeriggio Carabinieri, dalle 8 alle 20. 

Gli agenti si spingeranno fino alla stazione FS e all’ospedale, e la presenza di volanti in centro città sarà ridotta in favore della periferia. I singoli agenti saranno dotati, oltre che della classica radio di servizio, anche di cellulare e di un palmare collegato ai database della centrale che renderà molto più rapidi i controlli (per esempio nel caso di fermo di un sospetto) e di un biglietto da visita che lasceranno ai cittadini per rendersi sempre reperibili. Il comandante della compagnia dei Carabinieri di Busto Arsizio, Giorgio Tommaseo, ha precisato che i due uomi in servizio in contemporanea non opereranno insieme ma si divideranno per meglio "coprire" il territorio loro assegnato. 

Infine il Sindaco Luigi Rosa e le autorità presenti hanno risposto alle domande del pubblico e dei giornalisti; il Sindaco ha voluto ricordare l’impegno del Comune per l’adeguamento delle strutture delle sedi di carabinieri e Polizia al nuovo impegno previsto.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2004
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