Autolaghi abbandonata: «Servono interventi urgenti»

La commissione territorio della Regione ha incontrato il direttore generale di autostrade spa. Insoddisfatti i consiglieri varesini Adamoli e Reguzzoni

Consiglieri regionali inviperiti al termine della seduta della commissione territorio che incontrato il Direttore generale "Autostrade spa" e il Direttore del Secondo tronco di "Autostrade spa". Nel corso della riunione si è parlato di grandi opere. In particolare è emerso che per l’autostrada Milano-Varese, nel periodo 1995-2000, sono stati effettuati investimenti per 150 miliardi di lire. Per la realizzazione della terza corsia tra Como e l’allacciamento alla A8 sono previsti investimenti per 170 milioni di euro. Per la sistemazione dei raccordi con il nuovo polo fieristico di Rho-Pero e per la costruzione della quarta corsia nel tratto autostradale Bergamo-Milano saranno investiti circa 430 milioni di euro.

Ma questi numeri non hanno convinto Giuseppe Adamoli: «Nessuna buona notizia per chi viaggia sull’Autolaghi Milano-Varese. Dall’audizione sono emersi dati preoccupanti. Mentre resta ancora sulla carta la realizzazione delle infrastrutture, che servirebbero ad alleggerire il traffico sulla A8, è invece una realtà l’aumento dei veicoli in circolazione, cresciuti del 40% negli ultimi 10 anni» Il vice presidente del consiglio ha accusato la Regione di non fare nulla di costruttivo per quest’arteria: «Serve la Pedemontana, innanzitutto. Poi è necessaria la quinta corsia tra la barriera di Milano Nord e lo svincolo per Como. La Regione non perda più tempo e assuma l’iniziativa, sollecitando l’Anas a inserire quest’ultima opera tra le priorità da realizzare». 
Insoddisfatto anche il consigliere regionale del Carroccio, Giampiero Reguzzoni: «La Società Autostrade ricava circa 50 milioni di euro ogni anno dalla Milano-Varese, quale percentuale di questi introiti viene destinata alla manutenzione del percorso stradale e degli impianti? L’utenza non è soddisfatta del servizio che riceve e non mi riferisco solamente alla provata pericolosità dello svincolo di Busto Arsizio, ma anche del fatto che per fare 20 km occorre sempre più di un’ora anche in orari non di punta».

Il consigliere Reguzzoni ha poi denunciato la permanenza costante di code a Milano per il traffico proveniente da Varese all’ingresso della tangenziale ovest, proponendo l’allargamento dello svincolo in questione per facilitare l’innesto veicolare:
«Nel 1991 – ha continuato Reguzzoni – noi della Lega facemmo una battaglia contro la creazione di nuovi caselli sulla Milano-Laghi. Rimanemmo nel fango per parecchie settimane, pur di bloccare i lavori e l’arrivo dei mezzi nei cantieri. Alla fine, nonostante le nostre proteste, l’Anas fece iniziare la costruzione dei caselli, promettendo, in cambio dei pedaggi, forti miglioramenti di tutta la tratta autostradale della ‘Laghi’. A distanza di 13 anni possiamo dire che queste promesse non sono mai state mantenute».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2004
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