Bande in piazza, Varese in festa

Grande successo di pubblico ha seguito l'iniziativa "Varese cambia musica" contro il lavoro irregolare

Folla, una grande folla ha riempito nel pomeriggio il centro storico di Varese al richiamo delle bande musicali e dell’iniziativa "Varese vuole cambiare musica", organizzata da Associazione Artigiani della provincia, Associazione panificatori, CNA, C.S.A., Confersercenti e Legacoop di Varese contro il sommerso e l’irregolare nel mondo del lavoro. 
Una ventina di bande musicali, che hanno attraversato parte del centro in parata, si sono poi riunite in piazza Monte Grappa per intonare l’inno ufficiale della Comunità Europea ed altri brani storici per poi occupare ciascuna una piazza della zona pedonale per uno spettacolo che è durato fino a sera. 
Complice il caldo ventilato, la giornata splendida e il mercatino gastronomico in corso Matteotti e nelle vie adiacenti, tantissima gente ha vissuto lo spettacolo. 
Forse non tutti consci del messaggio ma ugualmente festosi a sentire le musiche eseguire da variopinte formazioni musicali, non necessariamente marcette tradizionali. 
Rammarico, in parte, tra i promotori per l’assenza delle autorità cittadine. 

Il pomeriggio odierno conferma il successo dell’iniziativa giunta alla sua sesta edizione. Una volontà quella degli organizzatori di non abbassare il livello di guardia su un tema critico come quello del lavoro irregolare, del lavoro minorile, del sommerso. 
«Dopo questi anni – aveva spiegato Gianni Lucchina direttore Confescercenti – dobbiamo constatare che nonostante l’attenzione riportata sulle tematiche del lavoro irregolare, siamo ancora senza interlocutori precisi e risposte concrete».
Dello stesso avviso Gianni Mazzoleni, direttore CNA che insiste sull’importanza che il pubblico segua proposte del genere: «È importante fare ancora "rumore" sulle distorsioni del mercato, per cambiare la mentalità, per convincere tutti che è meglio un economia dove tutti rispettano le regole. La persuasione su questi aspetti è ancora più importante delle repressione». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2004
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