Carcere, in consiglio comunale sarà scontro

All'ordine del giorno la discussione sulla variante al Prg; opposizione e cittadini di Bizzozero compatti nel bocciare il progetto

Il carcere Bizzozero è ad un passo dalla sua definitiva formalizzazione. Lunedì sera se ne discuterà in consiglio comunale a Varese; all’ordine del giorno dei lavori ci sarà infatti l’approvazione alla variante del piano regolatore; l’ultimo tornante burocratico prima del via definitivo ad un progetto per il quale i soldi stanziati dal ministero di Giustizia sono già pronti da tempo.
Ma lo scollinamento non si preannuncia facile. L’intero fronte dell’opposizione alla giunta Fumagalli è sul piede di guerra. E con loro sono tornati a farsi sentire i cittadini di Bizzozero, da sempre inorriditi all’idea di un insediamento così invasivo, in un polmone verde che si vorrebbe piuttosto tutelare a parco sovracomunale. 
L’appello rivolto dai banchi dell’opposizione è che i comitati sorti contro il progetto si presentino compatti in Salone Estense a far sentire le proprie ragioni. 
«Sarà compito dell’amministrazione spiegare meglio ai cittadini che l’area che andrà ad occupare il carcere è di molto inferiore alla superficie verde della zona» si era preoccupato di far sapere qualche giorno fa l’assessore Nicoletti. Il sindaco da parte sua, a inizio anno, aveva ottenuto da Roma una modifica dei piani originari, ridimensionando il numero dei detenuti, da 400 a 200, cui la struttura sarà destinata. 
Posizioni che non bastano al centrosinistra: che si scaglia tanto sul merito che sul metodo. 
Scontato che non piaccia il carcere, di quelle dimensioni e in quella collocazione. Ma piace tanto meno che al penitenziario vengano collegati strutture abitative per le guardie, un magazzino per gli archivi dei tribunali ed un altro progetto residenziale per fasce meno agiate. «Un progetto ghettizzante» sostengono da tempo. 
Ma l’opposizione in consiglio è contraria anche al metodo scelto dalla maggioranza: quella di votare in un provvedimento unico i diversi progetti che interessano l’area.
«Faremo di tutto per opporci – hanno riconfermato ieri Ds, Margherita e Rifondazione, in una conferenza stampa congiunta –  a questa delibera sbagliata nella forma e nella sostanza».
L’opposizione è compatta: rimettiamo la palla al centro e ricominciamo a discutere, tanto dell’utilità di questo tipo di carcere quanto della sua localizzazione.  Al suo fianco è schierato Il sindaco di Gazzada Alfonso Minonzio,  che   con i suoi reiterati appelli è tra i più accaniti nemici dell’intervento in via Duni. Toccherà adesso alla maggioranza, dopo la prova di forza sul bilancio, dare ulteriore dimostrazione di compattezza. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 maggio 2004
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