Centomila contatti per il sito dei DS

Grande soddisfazione del segretario cittadino Alessandro Meazza

«Centomila contatti da metà novembre a oggi sono un risultato incredibile per un sito come il nostro. Colgo l’occasione per ringraziare Enzo Nunziata che lo ha sviluppato e Mario Castiglioni che si occupa dell’aggiornamento». E’ raggiante Alessandro Meazza al pensiero del traguardo di “web-audience” raggiunto dal sito da pochi mesi mesi rinnovato nella grafica e nei contenuti. «La riorganizzazione di quest’autunno è avvenuta per favorire una più facile consultazione ed un aggiornamento frequente. Da allora i contatti si sono moltiplicati, la gente consulta il nostro sito anche più volte al giorno per tenersi informata sulle cose della politica cittadina, nazionale ed internazionale. L’attività informativa del sito si affianca a quella di <>, il nostro bimestrale che tiriamo in 10.000 copie e distribuiamo in tutta Busto tramite volontari, raggiungendo circa un terzo delle famiglie bustocche. Con questo doppio strumento, sito e bimestrale, raggiungiamo pubblici differenti in modi e momenti diversi. Del resto la chiave della nostra politica a Busto, a partire dalle ultime elezioni amministrative, è la visibilità».
La celebrazione del traguardo raggiunto, davvero insperato, è un’ottima scusa per allargare il discorso. «Attendiamo fiduciosi le elezioni europee, confidando che “Uniti nell’Ulivo” possa risultare la seconda lista più votata in città, e speriamo che la coalizione di centrosinistra possa ampliarsi oltre i confini della lista unitaria, in modo da avere migliori risultati alle regionali del 2005 e alle prossime politiche del 2006».
Sulla Giunta Rosa il segretario cittadino DS, prevedibilmente, dà un giudizio negativo, peraltro condiviso in blocco dal partito. «Riteniamo che la Giunta Rosa non abbia affrontato adeguatamente una serie di questioni, o lo faccia con molto ritardo. Sull’ACCAM, per esempio, Busto si ritrova isolata contro tutti a causa di ua politica troppo intransigente. Inoltre, sia il Piano d’Area delle Ferrovie Nord che quello dei parcheggi nel centro storico presentano grosse lacune. Si è detto non senza ragione che sull’area delle Nord ci si gioca il futuro di Busto: città dormitorio o centro direzionale? E giù a progettare grattacieli. Il fatto è che gran parte delle grandi società che hanno dislocato le loro sedi qui in Lombardia si sono già sistemate; basti pensare a quante si sono insediate a Sesto San Giovanni, esempio clamoroso di successo in questo senso con il recupero e la grande valorizzazione dell’area delle ex acciaierie Falck. Si è poi detto dell’area delle Nord di Busto come cittadella della cultura, ma si tratta di una chimera. L’idea è buona in sè, ma non si vede come realizzarla in concreto. Occorre soprattutto rilanciare Busto come il secondo polo, anzi l’altro polo della Provincia, perchè la città sta perdendo la sua storica funzione di attrazion sulla direttrice Milano-Varese. Con Malpensa, poi… La lunga vicenda del Malpensa Express è una riprova di quanto poco conti Busto oggi».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2004
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