Dalla Diocesi una giornata al servizio dei più deboli

La tradizionale raccolta di indumenti usati, alla quale si aggiunge il "Debt Day" promosso dal Decanato. Al centro dell'attenzione il disagio psichico

 "… e Dio li ha trovati degni di sé". Si svolgerà all’insegna di questo verso tratto dal Libro dei Sapienti la tradizionale raccolta di indumenti usati promossa anche quest’anno dalla diocesi di Milano. Come di consueto l’iniziativa, in programma per la giornata di sabato 15 maggio, vedrà coinvolte anche numerose parrocchie di Varese.
La citazione scelta è sembrata quanto mai efficace perché il ricavato della raccolta dei sacchi sarà devoluto al finanziamento dei progetti sul disagio psichico portati avanti dalla Caritas Ambrosiana nel territorio della nostra diocesi.
Si è voluto infatti quest’anno richiamare l’attenzione sulla sofferenza mentale, problema spesso vissuto dalla gente comune con diffidenza o vera e propria paura per una fondamentale mancanza di conoscenza della stesso. Promuovere il rispetto e l’accoglienza del "diverso", di chi appare "strano", evitando posizioni preconcette ma senza peccare di ingenuità, negando la necessità di un intervento competente nei casi più gravi. Questo, dunque, lo scopo dell’iniziativa, rivolta come sempre ai giovani: chi, singolarmente o in gruppo, desiderasse collaborare è pregato di rivolgersi, in decanato, al responsabile decanale Caritas al numero di telefono 0332.289692, in parrocchia, contattando il parroco e il responsabile Caritas parrocchiale.

Alla raccolta dei sacchi Caritas, poi, si aggiunge la proposta promossa dal decanato di Varese, il cosiddetto D-Day (Debt-Day). Giunta al quarto anno, l’iniziativa consiste nell’offrire servizi a offerta libera con il cui ricavato sostenere riduzioni di “carichi”/”debiti” di gravi situazioni vicine e lontane.

Quest’anno, dunque, oltre al finanziamento dei progetti sul disagio psichico promossi dalla Caritas, il ricavato dell’operato della giornata di domani servirà a sostenere le parrocchie affidate ai " preti fidei donum ambrosiani" in Perù.

I "fidei donum" preti diocesani che hanno accolto l’invito del Vescovo di trascorrere un periodo che può variare dai 3 ai 12 anni in un paese di missione in aiuto alle esigenze dell’evangelizzazione. Preti "fidei donum" perché "donati" in nome della fede dalla Chiesa vicentina ad una Chiesa sorella per una sorta di scambio di doni, sempre arricchente anche per coloro che poi ritornano in diocesi. La diocesi di Milano da circa quarant’anni ha avviato rapporti con altre chiese del Sud del mondo. I primi passi furono compiuti negli anni ’60 in Zambia. Una presenza significativa di fidei donum e laici missionari si trova anche in Camerun e, appunto, Perù.

Una giornata quella di domani, dunque, in cui diocesi e decanato chiamano a raccolta i giovani per prestare la loro opera pensando a chi, vicino a noi o più lontano, vive in una condizione meno fortunata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2004
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