Decessi per caldo: una mozione per tutelare gli anziani

L'Ulivo provinciale chiede a Villa Recalcati maggior impegno per tamponare l'emergenza estiva

Maggior impegno nell’assistenza agli anziani, per contrastare il preoccupante aumento dei decessi che ha colpito la popolazione anziana nell’ultimo anno. È quanto chiede l’opposizione all’amministrazione provinciale, con una mozione che prevede la realizzazione di una mappatura del bisogno nel territorio, con monitoraggi selle condizioni socio-economiche delle famiglie e controlli periodici delle condizioni degli assistiti.

Secondo i partiti di tutto il centrosinistra, la Provincia non ha affrontato con la necessaria determinazione il problema: «Abbiamo presentato un’interrogazione e convocato la Commissione Servizi sociali – spiega Laura Parati, consigliere e responsabile welfare provinciale dei Ds – ma l’Assessorato competente non ha ancora assunto alcuna iniziativa di rilievo». Una grave mancanza anche per il consigliere della Margherita Paolo Rizzolo, soprattutto perché l’estate con la sua temutissima afa è ormai alle porte: «L’anno scorso il caldo record ha causato un aumento dei decessi fra la popolazione anziana del 19,5% rispetto al 2002, sarebbe dunque necessaria una seria indagine su come i servizi sociali e la rete di assistenza dei comuni abbiano programmato di affrontare un’eventuale emergenza».

Al di là dell’emergenza estiva, in effetti i dati annuali sono impressionanti: + 44,7% di decessi nelle RSA (strutture di assistenza come le Case di riposo), +68,7% di morti dovute a malattie infettive, +72% dovute al diabete, addirittura raddoppiato rispetto all’anno precedente il numero di morti causato da malattie infettive. In una Provincia dove l’indice d’invecchiamento della popolazione continua a salire, una riorganizzazione dei sistemi assistenziale e sanitario è inevitabile: «Il punto è che la Sanità va in una direzione ed i servizi sociali in un’altra – argomenta la Prati – ed in questa situazione è impossibile operare efficacemente. Serve un maggior coordinamento tra le strutture». Per questo il centrosinistra chiede che il piano di assistenza venga predisposto di concerto coi Comuni e le Asl, in modo da renderlo organico e mirato a soddisfare le diverse necessità delle singole zone. Oltre all’assistenza ai malati ed ai non autosufficienti, l’opposizione chiede che venga inserito nel piano anche un progetto di lotta alla solitudine per ogni distretto sociosanitario: «L’idea di fondo è che gli aiuti non debbano essere solo di natura economica – conclude sempre la Prati – ma prevedano anche percorsi attivi relativi alla cultura ed al tempo libero».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2004
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