«Difenderemo l’ospedale anche dopo il 13 giugno»

Fronte comune a protezione dei presidi del Verbano tra i candidati sindaci nei comuni del Luinese dove si vota

Nel segno della continuità in difesa dell’ospedale di Luino. Questa la risposta unanime data dai candidati sindaco dei comuni del Luinese nei quali si voterà a giugno, in occasione dell’incontro avvenuto ieri sera presso Palazzo Verbania, organizzato dal Comitato in difesa dell’ospedale di Luino. Di fronte ad una platea gremita di infermieri, medici, cittadini delle valli del Luinese e importanti personalità politiche regionali e provinciali hanno sfilato i candidati sindaco di Germignaga, Grantola, Agra, Curiglia, Pino Lago Maggiore, Tronzano, Montegrino, Veddasca, Cassano Valcuvia e Castelveccana. Tutti uniti nell’affermare la continuità con i loro predecessori e tutti uniti nel denunciare che quello che finora hanno promesso dai vertici della sanità lombarda e quello che è stato fatto non coincide se non in minima parte. 
Secondo il comitato le defezioni degli infermieri e le politiche del dare con una mano e togliere con l’altra stanno ulteriormente mortificando una struttura che non è assolutamente adeguata a rispondere alle esigenze del territorio. Punti nevralgici da “rilanciare” rimangono il pronto soccorso, struttura moderna e funzionale ma sotto utilizzata, la rianimazione, nuova ma chiusa, il ritorno del polo materno-infantile, chiuso appena dopo l’inaugurazione della sala parto in acqua e il sistema dell’emergenza-urgenza, vero tallone d’achille come denuncia Antonio Palmieri, unico candidato sindaco a Tronzano e infermiere professionale presso l’ospedale luinese: «Sino a pochi anni fa i trasporti urgenti erano gestiti dal pronto soccorso che collocava a bordo dell’ambulanza di primo soccorso almeno un infermiere professionista in grado di attuare quel protocollo di primo intervento che un volontario non è in grado di fare perché non preparato – commenta Palmieri – . Si tratta di interventi che possono salvare la vita ad un paziente e che, con l’appalto del servizio alla Croce Rossa, non è più garantito, questo significa peggiorare di molto il servizio per risparmiare». Una denuncia, quella di Palmieri, molto forte e che mette a nudo un problema che il direttore generale dell’azienda ospedaliera varesina Roberto Rotasperti ha più volte sottolineato. L’assemblea, alla quale erano presenti i due euro-candidati varesini Donata Mina Stocchi e Aldo Fumagalli, oltre al consigliere regionale del Prc Giovanni Martina, ha riaperto un dibattito che qualcuno ha voluto chiudere troppo presto e che continuerà il 23 giugno con un convegno organizato sempre dal comitato in difesa dell’ospedale e dal tema “Sanità pubblica e diritto alla salute. Come difendere l’ospedale di Luino”. Saranno presenti importanti esponenti della settore sanitario.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 maggio 2004
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