Dodici proposte per la famiglia

Il quindici maggio la giornata internazionale della famiglia. le proposte della Margherita illustrate dal consigliere Adamoli

Il 15 maggio è la giornata internazionale per la famiglia, una realtà che in questi anni in Italia è profondamente mutata e si è indebolita. In Lombardia la media di componenti per famiglia è 2,45 persone: in altre parole, solo il 56% delle coppie ha un figlio. Le cause della denatalità sono complesse, ma tra queste vi sono sicuramente la difficoltà a trovare casa e un lavoro stabile, la scarsa disponibilità di asili nido, e le spese che gravano sul nucleo domestico. Si stima infatti che il primo figlio comporti un aumento del 18-45% dei costi nella famiglia media; a tale incremento va poi aggiunto un ulteriore aumento del 17-30% per il secondo nato, e del 18-35% per il terzo. Il consigliere regionale della Margherita Giuseppe Adamoli, Segretario del Consiglio Regionale della Lombardia, ha presentato, assieme ai colleghi del suo gruppo, una mozione contenente dodici proposte concrete per aiutare la famiglia: «Sono consapevole che quello della famiglia non è un problema che si risolve esclusivamente a livello regionale, tuttavia la Regione può e deve fare molto per sostenere questa realtà, cellula fondamentale della società.
Nel dettaglio, chiediamo alla Giunta e al suo Presidente di: 1) Finanziare adeguatamente asili nido e scuole materne 2) Sostenere il tempo pieno delle scuole garantendo il servizio mensa; 3) Garantire il servizio di medicina scolastica, con adeguate politiche di screening; 4) Aumentare i fondi per il diritto allo studio per i Comuni, le Comunità montane e le Province; 5) Mantenere aperte le scuole nelle zone montane e rurali ; 6) Accompagnare con finanziamenti certi, periodici e continuativi la legge regionale n.23/99, finalizzata all’acquisto della prima casa per le giovani coppie; 7) Finanziare adeguatamente tutti gli oratori, come indicato nelle finalità della legge 22/2001; 8) Promuovere i centri di aggregazione e di assistenza per gli adolescenti; 9) Modificare i criteri per il “prestito di onore”, per favorire la scolarizzazione e l’inserimento lavorativo dei giovani; 10) Favorire con iniziative concrete il telelavoro e il lavoro a tempo parziale; 11) Introdurre un assegno di maternità regionale per il secondo figlio; 12) Abolire l’addizionale regionale Irpef per le famiglie che hanno almeno due figli minorenni».
Continua Adamoli: «Si tratta di proposte tutte facilmente attuabili, che però potrebbero dare una svolta positiva all’attuale politica regionale a sostengo della famiglia che, fino ad oggi, è stata troppo tiepida. Siamo fiduciosi che il Consiglio regionale e la Giunta sapranno accogliere quanto chiediamo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 maggio 2004
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