Frederick Forsyth “abita” a Venegono Inferiore

Sarà presentato venerdì sera al Salone Estense Medio Evo, secondo romanzo dello scrittore Max Orman

La Francia, appoggiata dalla Russia e da tutta la Ue, in guerra contro gli Stati Uniti per rivendicare il possesso del Canale di Panama, sottratto con l’imbroglio alla nazione francese dalla potenza americana agli inizi del secolo scorso? E, nel frattempo, l’inizio della sperimentazione per la realizzazione di quella grandiosa opera che la comunità scientifica internazionale vuole ultimare, l’IPW, l’Intercontinental Pipe Way, vale a dire un meraviglioso convoglio che su rotta intercontinentale, a velocità di 12000 chilometri orari, colleghi i più remoti angoli del pianeta, trasferendo da un punto all’altro, in tempi brevissimi, immense quantità di risorse e sinergie, indispensabili al progredire pacifico della civiltà.

Uno scenario fantapolitico degno di un romanzo di Frederick Forsyth. Ma non della trama dell’ultimo libro dell’autore inglese o di qualche altro best seller americano si tratta. Benché il nome Max Orman possa indurre in inganno, facendo sì pensare ad uno scrittore di nazionalità straniera, in realtà, dietro questo pseudonimo si cela l’italianissimo Massimiliano Roman, from Venegono Inferiore.
A lui, al parto della sua fantasia si deve l’intreccio a cui si è accennato sopra, al centro del suo Medio Evo, secondo romanzo di una trilogia dal titolo, per l’appunto, IPW.

Classe 1947, originario di Conegliano Veneto, ma residente a Venegono Inferiore, Massimiliano Roman (o Max Orman che dir si voglia) è arrivato alla scrittura dopo una vita da progettista, impiantista in automazioni industriali, nonché inventore (suoi alcuni importanti brevetti nel mondo dei giochi), attività che, evidentemente, ha contribuito a svilupparne l’estro creativo confluito, poi, sulla pagina scritta.
Nel 1997 era già apparso, pubblicato dalla Editrice Nuovi Autori, L’affare Freedom. Guerra, avventura, terrorismo internazionale, fantatecnologia. E ancora, amore, politica, intrighi di palazzo, reazioni a catena, decisioni arbitrarie in mano a piccoli uomini che detengono un grande potere: questo l’esordio scoppiettante di Max Orman, nonché primo capitolo del trittico di cui ora Medio Evo rappresenta l’altrettanto avvincente seguito, chiara dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, di come il romanzo di genere non sia prerogativa esclusiva della letteratura anglosassone.

A chiunque volesse saperne di più sull’ultimo libro di Orman e sull’intero ciclo Intercontinental Pipe Way viene offerta un’occasione da non perdere. Medio Evo, infatti, sarà presentato al pubblico, alla presenza dell’autore, al Salone Estense del Comune di Varese venerdì 28 maggio alle ore 20.30, nel corso di una serata eclettica che vedrà anche l’esibizione del Trio Cameristico di Varese e del Canton Ticino, che eseguiranno musiche di Astor Piazzolla per pianoforte, violino e violoncello, nonché la partecipazione del Coro polifonico del Conservatorio G. Puccini di Gallarate diretto dal maestro M. Gabrielli con musiche di Bach, Respighi, Mozart.
La serata, organizzata col patrocinio del Comune di Varese – Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la Libreria Pontiggia, sarà condotta da Laura Dongiovanni che intervisterà l’autore, mentre il Dott. Luigi Ferrando dell’Istituto Elettrotecnico Nazionale G. Ferraris di Torino esporrà le problematiche tecnico-scientifiche che emergono dal romanzo.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2004
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