Il carcere a Bizzozero approda in Consiglio. Gazzada chiede tempo

Lunedì 17 maggio a Varese si discuterà della variante al piano regolatore per la zona Piana di Luco. Ma il sindaco Minonzio non "abbassa le armi"

Carcere di Bizzozero. I giochi saranno anche fatti ma Gazzada ha tutta l’intenzione di "vendere cara la pelle".  
Lunedì 17 maggio (alle ore 20.30) in Consiglio comunale a Varese si discuterà della variante al piano regolatore per la localizzazione del nuovo carcere in via Piana di Luco, vale a dire al confine tra i due paesi, Gazzada e Varese. 
Ma il sindaco di Gazzada Schianno , Alfonso Minonzio, chiederà formalmente una proroga di almeno una settimana perché la questione venga affrontata anche dai componenti di  Varese Europea. 
«Una richiesta non nuova, ma visto che nessuno l’ascolta ci troviamo nella condizione di riproporla – dice Minonzio-.  
E’ il modo con cui si affronta la questione che ci lascia perplessi. Abbiamo saputo che la variante al PRG sarebbe stata discussa in consiglio a Varese soltanto per caso. Ma, ci chiediamo, è possibile che a nessuno venga in mente di trattarci come interlocutori veri sul caso del carcere? 
Sappiamo benissimo che sullo spostamento dei Miogni dal centro di Varese a Bizzozero, Palazzo Estense ha la sovranità assoluta, ma visto che dovrà sorgere sull’unica area verde al confine con il nostro paese, perché non metterci al corrente di come si sta evolvendo il progetto? Invece niente, continuano ad ignorarci. Per questo vogliamo che Varese Europea esamini il progetto con attenzione ed esprima un’opinione. La nostra è arcinota e la ribadiamo: noi siamo contrari al carcere nella Piana di Luco per le ragione che abbiamo più volte esposto».
Margini di discussione, a quanto pare, non ce ne sono più molti e ora toccherà al Consiglio comunale dire che cosa davvero pensa del progetto. E se intende farlo diventare realtà.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 14 maggio 2004
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