Il golf contestato finisce alla radio

La radio a colori (RadioUno) ha ospitato le ragioni degli ambientalisti e dei comuni

Venticinque minuti sono bastati, questa mattina fra le 12,35 e le 13,00, perchè parecchie centinaia di migliaia di fedeli ascoltatori di Radiouno si facessero l’idea di una questione tipicamente locale quale quella del progettato complesso sportivo "Accademia dello Sport" (in sostanza, una serie di campi da golf, petanque, croquet e tiro con l’arco) da edificarsi su 11 ettari di territorio bustocco di proprietà comunale all’interno del Parco Alto Milanese. 

La questione è stata introdotta con una descrizione dello stato presente della zona prospiciente il Palazzetto dello Sport di via Gabardi e le prospettive future di "sviluppo" di un’area di 11 ettari, oggi pubblica e in gran parte coltivata, destinata a campo sportivo privato, recintato e a pagamento. Andrea Barcucci di Legambiente ha fatto un’esauriente "cronaca" dei passi burocratici che hanno condotto all’affermazione del progetto del golf nel PAM, dalla lontana delibera del 30 aprile 2001 dell’Assemblea del Parco (ossia i tre sindaci di Busto Arsizio, Castellanza e Legnano) che pose le premesse della questione approvando il progetto di un centro sportivo polifunzionale alla recente firma (il 3 febbraio) della convenzione tra il Comune di Busto Arsizio e la Cooperativa Polisportiva Alto Milanese, che ha ricevuto il diritto di superficie per vent’anni (rinnovabili) in cambio della costruzione di strutture ad uso sportivo per un valore di circa un milione di euro. A 14 anni dalla fondazione del Parco non c’è ancora il Piano Territoriale di Coordinamento che avrebbe dovuto disciplinarne lo sviluppo. Il Presidente del PAM, Gian Pietro Barlocco, invitato a partecipare alla trasmissione, ha declinato l’invito poichè presto vi sarà una nuova riunione dell’Assemblea del Parco. Andrea Atzori, del Global Anti-Golf Movement (GAM), ha raccontato come al mondo vi siano ormai qualcosa come 33.700 campi, con un devastante impatto ambientale (sì, avete letto bene) per il consumo pesantissimo di acqua e diserbanti. In Italia, il particolare, il numero di campi esistenti (303, di cui oltre 50 solo in Lombardia) è totalmente slegato dal numero reale dei praticanti; ciò serve a dimostrare la tesi, generalmente verificata, che la gran parte dei progetti di questo genere nasconde in realtà l’interesse per successive speculazioni edilizie nella zona interessata. Oltretutto molti campi da golf di recente sono falliti, in Italia e all’estero; a Tenno (Trento), addirittura, si è organizzato un referendum comunale sulla proposta di creare un campo di golf. Carmelo Tomasello, vicesindaco e assessore all’assetto e gestione del territorio di Legnano, ha ribadito la contrarietà dell’amministrazione legnanese ad ogni intervento in contrasto con le ragioni per cui è nato il Parco. Il Sindaco di Castellanza Livio Frigoli, che pure aveva avallato il progetto, dopo aver negato in tutta onestà di non esserne a conoscenza, ha contestato al Comune di Busto Arsizio di essere andato avanti un po’ per conto proprio, proponendo soluzioni che non corrispondono affatto alla filosofia di fondo (basso impatto, niente scopi di lucro) con cui l’amministrazione di Castellanza intendeva realizzare l’Accademia dello Sport. Il Sindaco di Busto Arsizio Luigi Rosa ha contrattaccato a fondo, contestando innanzitutto il fatto che il progetto fu avviato sotto l’amministrazione Tosi, mentre le Giunte di Castellanza e Legnano sono le stesse del 2001. "Se queste Amministrazioni hanno cambiato idea", ha sostenuto Rosa, "è ora che lo facciano sapere".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2004
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