Il golf nel Parco Altomilese “congelato” fino a luglio

Castellanza e Legnano mettono all'angolo Busto e strappano importanti concessioni

Assemblea tesa ma chiarificatrice quella di questa mattina presso la sede del Parco Alto Milanese a Busto Arsizio: sul piatto l’approvazione del bilancio, e i coltelli dei contendenti si sono subito rivelati affilatissimi. La vera battaglia si è subito indirizzata sui punti elencati dal vicesindaco di Legnano Carmelo Tomasello, rappresentante ormai ufficiale del Sindaco Cozzi per le questioni relative al PAM, ossia la telenovela del golf, il piano di coordinamento territoriale mai adottato finora e la rotazione della carica di Presidente del PAM tra i Comuni consorziati (questione particolarmente cara a Legnano). Il Sindaco di Castellanza Livio Frigoli ha condiviso l’impostazione di Tomasello: «Dobbiamo prendere atto se il PAM esiste ancora oppure no. Sulla questione della rotazione della presidenza, io sarò sindaco fino al 13 giugno, quindi si potrebbe rinviare la cosa al mio successore». Il sindaco di Busto Arsizio Rosa non era esattamente entusiasta della piega presa dall’assemblea. «Trovo estremamente grave che si voglia subordinare l’approvazione del bilancio a un cambio di poltrone ed altro. Ho già fatto presente di volermi prendere carico delle riserve espresse da Castellanza e Legnano. La vera questione qui è il cambio della poltrona di Presidenza del PAM, e per il resto va bene rivitalizzare il Parco sulle linee di collegialità auspicate da Frigoli. Sarebbe però ora di uscire dalla fase delle polemiche strumentali via radio, televisione e stampa per tornare alla politica». 
«Ma se non riusciamo a vederci che via radio e in tv…» ha azzardato Tomasello. «Proprio tu che hai mandato deserte le ultime due assemblee!» ha risposto pronto Rosa. «Dovete dirmi cosa non va e lo riporterò alla Giunta di Busto, ma dovete dirlo ora e qui, non alla tv, alla radio o sulla stampa». Frigoli, moderando i toni, ha rimesso la palla al centro esponendo le due possibilità esistenti circa il progetto dell’Accademia dello Sport e dei suoi campi da pitch and putt: a) il ritiro del progetto da parte di Busto; b) trovare un accordo al momento e votare il bilancio, poi ha ricordato che la concessione di un terreno comunale da parte della Giunta di Busto, e non del Consiglio comunale, sarebbe illegittima e giustificherebbe un ricorso dal TAR. «Pertanto intendo subordinare la continuazione del progetto al parere favorevole dell’assemblea del PAM, e chiedo al CdA del Parco di lavorare da subito sul Piano territoriale di coordinamento, sospendendo nel frattempo ogni nuova azione circa l’Accademia dello Sport; se ne ridiscuterà a piano approvato». Successivamente si è impuntato Tomasello, imponendo il punto di vista che non l’assemblea, ma il CdA, Presidente del PAM in testa, dovrà deliberare nel merito del contestato progetto. Frigoli ha poi ricordato che quando si trattò di effettuare lavori presso la Baitina, Castellanza non agì da sola come Busto, ma passò rigorosamente per il Parco rispettandone le competenze. A questo punto Rosa si è impegnato a portare le osservazioni dell’assemblea al progetto dell’Accademia dello Sport all’attenzione della Giunta bustocca, ma di fronte alla precisa proposta di Frigoli di accettare i punti fermi citati in precedenza si è trincerato nel mutismo, e sono seguiti attimi di silenzio tombale. Dopo una breve e segretissima riunione privata tra Rosa, Frigoli e Tomasello la questione è stata felicemente risolta con un compromesso. Il documento condiviso di Busto, Castellanza e Legnano emerso in quei dieci minuti di conclave suonava così: 1) Il Sindaco di Busto intende trasmettere alla Giunta le indicazioni emerse oggi e si impegna a sottoporne gli esiti all’assemblea del PAM entro e non oltre il 31 luglio (data altamente sospetta: colpo di mano a Ferragosto?); fino allora tutto quanto riguarda l’Accademia dello Sport sarà congelato. 2) Condividendo l’assoluta necessità di un piano attuativo di coordinamento territoriale, l’assemblea del PAM dà mandato al CdA di presentarne la bozza definitiva entro il 30 settembre; 3) L’assemblea del PAM dà mandato al CdA di studiare le modifiche allo Statuto dell’ente parco circa la Presidenza, per garantirne i caratteri di collegialità, rotazione e competenza, da apporsi entro il 30 settembre.

Si è passati quindi a discutere il bilancio, e stavolta d impuntarsi è stato l’uscente Frigoli, allarmato dal crescere delle spese previste per la nuova sede del Parco alla Cascinetta, aumentate da 1,65 milioni di euro a due milioni. «Non voglio passare alla storia come uno che ha svuotato le casse del Comune subito prima di lasciarlo» ha detto il primo cittadino di Castellanza. Il bilancio è stato approvato stralciando 400.000 euro dalla spesa prevista per la Cascinetta. Infine il Parco ha ricevuto dal Comune di Busto Arsizio la sospirata documentazione sul progetto di Accademia dello Sport che aveva reclamato invano per due mesi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2004
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