Il Molina all’avanguardia nell’assistenza ai malati di Alzheimer

Inaugurato il nuovo centro diurno integrato, realizzato grazie anche al contributo della Cariplo

Mancava solo lui. Il professor Giovannino Sala, ricoverato nel reparto di cardiologia del Circolo, sarebbe stato il personaggio del momento, applaudito e apprezzato per il gran lavoro fatto alla Fondazione Molina. Oggi, infatti, è stato inaugurato il Centro diurno integrato Alzheimer, realizzato grazie al contributo della fondazione Cariplo ( 300 milioni di vecchie lire a cui sono stati aggiunti altri 200 milioni messi dalla stessa Fondazione). 
Presenti le principali autorità cittadine, ma anche esponenti politici di maggioranza e dell’opposizione. Tutti uniti per sottolineare l’importanza di una struttura voluta fortemente dall’Aima, che da anni si batte al fianco dei parenti dei malati di Alzheimer. 
Il centro diurno integrato era stato aperto sperimentalmente nel 1996. Nel 2000 era seguita l’inaugurazione del "giardino Alzheimer" all’interno del nucleo per gli affetti dal morbo degenerativo, mentre lo scorso anno è arrivato l’accreditamento da parte della Regione.

Oggi si è aggiunto un nuovo determinante tassello: un centro che permette ai pazienti di rimanere tutto il giorno rientrando in famiglia in serata. Cura, assistenza e rieducazione in ambiente protetto è l’offerta rivoluzionaria che da oggi la Fondazione Molina garantisce ai malati di Alzheimer: «Una struttura che ormai è tenuta d’occhio anche a Roma, per i servizi innovativi che offre» ha spiegato il presidente dell’Aima Ferruccio Zuccaro.

Un salone polifunzionale, una zona soggiorno/pranzo, una sala per l’animazione, un’infermeria, un bagno assistito e un percorso protetto costituiscono la nuova dotazione del Molina: 180 metri quadrati che si vanno ad aggiungere ai 900 del giardino attrezzato.
Il Centro diurno integrato sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 17 e sarà gestito dal personale della Fondazione Molina. I posti disponibili saranno 15, riservati a persone anziane colpite dal morbo ancora autonome nella deambulazione. La retta giornaliera a carico della famiglia o dei Comuni sarà di 23,24 euro. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2004
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