Invasione di bambini al parco giochi progettato dai piccoli

La manifestazione rientrante nel progetto di costruire una città a misura di bambino. Encomio dell'Unicef al primo cittadino Andrea Larghi

Invasione di bambini al parco pubblico i cui giochi sono stati progettati direttamente dagli studenti della scuola Salvo d’Acquisto. Domenica mattina è stato infatti inaugurato il nuovo parco Spech i cui giochi sono stati interamente progettati dai bambini di Vedano Olona. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza del sindaco Andrea Larghi e l’iniziativa, che rientra nel progetto di costruire un paese a misura di bambino, è stata premiata dall’Unicef con la consegna di un encomio al primo cittadino. 
Il progetto risale ancora allo scorso anno, quando i ragazzi della scuola "Silvio Pellico", a tavolino con amministratori comunali e cittadini hanno deciso il miglior utilizzo del polmone verde ancora vitale nel centro del paese. Nel primo quadrimestre, gli alunni di seconda media hanno offerto il loro contributo di idee al progetto relativo alla sistemazione del parco Spech e alla riorganizzazione del tessuto viario circostante.

La scuola ha accolto la proposta dell’amministrazione comunale, che ha avviato un piano d’interventi fondato sul coinvolgimento diretto degli abitanti, per giungere a soluzioni non imposte dall’alto ma ragionate con chi usufruisce quotidianamente il parco e tenendo conto, per quanto possibile, delle esigenze legate alle diverse fasce d’età. 
Per coinvolgere in prima persona anche i più piccoli, si è dunque interpellata la scuola, che ha accolto la sfida, accettando di mettere in gioco la creatività e l’immaginazione dei propri studenti, per trovare risposte a problemi concreti.
Nel progetto, avviato al termine del passato anno scolastico, si sono inserite le attuali quinte elementari e le seconde medie coi rispettivi insegnanti che, dopo aver seguito un corso di formazione, hanno guidato gli alunni nelle varie fasi di lavoro. Coadiuvati dall’associazione "La città possibile" di Como, i ragazzi hanno fatto sopralluoghi, svolto indagini, realizzato interviste, disegnato bozzetti e costruito plastici. Il tutto per ricostruire il quadro storico vedanese al termine della seconda guerra mondiale, quando villa Spech fu ceduta al comune divenendo parco, ma soprattutto per concretizzare una nuova immagine dell’area verde. 

Le seconde medie si sono poi dedicate al progetto nei laboratori pomeridiani, proponendo idee e possibili realizzazioni. Il laboratorio di scienze ha trattato l’aspetto più prettamente naturalistico, classificando i materiali raccolti nel parco e realizzando un erbario delle specie più diffuse. Un secondo gruppo si è soffermato sul futuro utilizzo dell’area verde, approntando un questionario e sottoponendolo ai vedanesi, per capire cosa pensa la cittadinanza delle condizioni attuali del parco e della possibile destinazione futura. Alcuni ragazzi si sono interessati della questione viabilistica e dei problemi del traffico nell’area circostante il polmone verde. 
Nel laboratorio tecnico-artistico si sono realizzati studi e bozzetti di giochi ideati dai ragazzi in sostituzione di quelli esistenti nel parco e si è costruito un plastico del nuovo parco Spech. Alcuni ragazzi si sono anche occupati della scenografia che ha fatto da sfondo alla rappresentazione sul marchesino Spech, di cui è stato protagonista il laboratorio di drammatizzazione, che ha steso un testo narrativo e lo ha poi trasformato in sceneggiatura. Una rappresentanza dei vari laboratori ha infine partecipato ad una serata pubblica di presentazione del progetto, relazionando sul lavoro svolto e confrontandosi coi compagni delle elementari. 
Domenica c’è stata quindi l’inaugurazione del parco pubblico interamente progettato dai giovani di Vedano Olona.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 maggio 2004
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