La giunta conferma: «Chiudiamo il Cag»

Lunga discussione in consiglio comunale ma l'amministrazione non torna sulla sua decisione

Il gruppo Ulivo chiedeva di rinnovare l’appalto e di estendere l’età fino almeno ai 18 anni per recuperare utenti. Ma l’amministrazione comunale non torna sulla sua decisione, ha deciso di non rinnovare l’appalto del centro di aggregazione giovanile. Ultima fermata ad agosto, poi più nulla. 
L’interrogazione presentata dal centrosinistra era stata concepita per difendere un servizio che le opposizioni ritengono ancora particolarmente importante sul lato della prevenzione. 
E’ vero che negli ultimi mesi l’utenza si era ridotta, ma è anche vero che sarebbe stato possibile, secondo le minoranze, recuperare i ragazzi.
«I ragazzi del Cag stanno diminuendo – commenta l’assessore ai servizi sociali Roberto Bongini – è un servizio un po’ datato e allora abbiamo di puntare sul progetto di educativa di strada, in questo modo saranno gli educatori ad andare direttamente dai ragazzi e non il contrario. E poi, parliamoci chiaro, a Madonna in Campagna, quartiere dove ha sede il centro di aggregazione giovanile, c’è un oratorio che funziona molto bene e che ha attirato molti ragazzi».
L’argomento è stato affrontato durante l’ultimo consiglio comunale. Una lunga discussione, conclusa con la risposta dell’assessore ai servizi sociali.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 maggio 2004
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