La Pro Loco promuove il museo delle ceramiche

La visita guidata a Villa Gianetti in programma per il prossimo 23 maggio

L’esposizione permanente del Museo delle Ceramiche di Saronno, Fondazione Gianetti, si trova nell’elegante villa di via Carcano 6 costruita nei primi del ‘900 e rimasta pressochè intatta nella disposizione delle stanze e degli arredi. L’amore per l’arte di Giuseppe Gianetti che ha collezionato, fra gli anni trenta e quaranta, questa eccezionale raccolta, è frutto di una ricerca nei maggiori centri europei ed è stata definita, dalla direttrice del Museo Poldi Pezzoli di Milano, come una delle più belle raccolte private italiane dei nostri tempi.

La storia la racconta la responsabile del Museo Gianetti, Maria Rosa Tagliabue, volontaria della fondazione Coe (Centro Orientamento educativo) un’associazione nata nel 1959 per valorizzare l’arte e l’animazione culturale nei paesi in via di sviluppo e della quale il Museo fa parte. Dopo un attento lavoro di catalogazione e ricerca, nel 1994 la villa, donata dalle sorelle Biffi, cognate di quel Gianetti fondatore della collezione, è stata aperta come Museo.

Il Museo saronnese si compone di una raccolta di oltre 700 pezzi, molti dei quali sono rari e alcuni unici e che comprendono ceramiche orientali, maiolica fine e porcellane europee. Il periodo della raccolta è compreso tra il XVIII e il XIX secolo. Nel Museo, dove ci sono anche quadri alle pareti, di ottima scuola, mobili, tappeti e arazzi sempre facenti parte dell’arredo originale della villa, inizia con le bacheche contenenti le porcellane cinesi che durante il XVIII secolo conquistarono l’Europa e fecero furore tra i collezionisti dell’epoca. Seguendo il percorso indicato e istruito da chiare schede storiche e spiegazioni, ci sono le porcellane di Meissen, in Sassonia, considerata la prima manifattura europea di porcellane e il cui metodo di lavorazione fu mantenuto segretissimo dal 1710 al 1719, anni in cui fu clandestinamente trafugato e successivamente divulgato in tutta Europa.

Oggetti curiosi come il servizio da tè e caffè da viaggio, si trovano accanto alle teiere in forma antropomorfa o alle zuppiere e salsiere, ispirate ai prodotti della natura. Altre stanze della villa contengono le famose maioliche di Milano di Felice Clerici e dei suoi artisti. Ci sono poi le porcellane di Venezia con un interessante repertorio di statuette del periodo rococò, raffiguranti i personaggi della commedia dell’arte. Un percorso davvero eccezionale che si potrà scoprire iscrivendosi alla visita guidata, gratuita, che sarà effettuata domenica 23 maggio, dalla Proloco cittadina in collaborazione con il Museo delle Ceramiche. Per iscriversi telefonare alla Proloco al n°347.466.1966

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2004
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