Lavoro minorile: Iqbal Masih, il martire dei piccoli schiavi

Varese – La storia del piccolo sindacalista ucciso perché si opponeva allo sfruttamento dei bambini

Nel suo corpo hanno trovato 120 pallettoni. Non volevano solo ammazzarlo, volevano distruggerlo. Ma hanno ucciso Iqbal Masih, non le sue idee. Il suo coraggio e la sua serenità sono diventate icona per migliaia di ragazzi occidentali e un esempio per migliaia di bambini-schiavi nei Paesi del Sud del mondo. Iqbal era un ragazzino di 12 anni quando fu ucciso da un sicario pagato dai boss dell’industria dei tappeti. Un ragazzino che si era saputo riscattare dal destino di schiavitù al quale era stato condannato. Quindi, per molti, un “esempio pericoloso”. Nato nel 1983 in Pakistan, a soli 4 anni Iqbal era stato venduto dal padre a un artigiano dei tappeti per riscattarsi da un debito di 12 dollari. Ostaggio del suo padrone, era costretto a lavorare in ginocchio al telaio (talvolta anche incatenato a esso) per più di 12 ore al giorno. Una vita d’inferno: lontano da giochi, scuola, affetti, serenità. Il padrone, tale Gullah, non aveva alcuna pietà. Non si faceva scrupoli a picchiare i suoi piccoli schiavi. Fino al giorno in cui Iqbal riesce a fuggire e a raggiungere una sede del Bonded Labour Liberation Front (Bllf), un’organizzazione che combatte contro la schiavitù per debito. Qui conosce Ehsan Ullah Khan, un avvocato attivista del Bllf, che da quel momento lo prende sotto la sua protezione. Iqbal riesce a liberarsi. Inizia a studiare perché avrebbe voluto diventare un avvocato per difendere i piccoli schiavi. Intanto si trasforma in testimonial contro il lavoro minorile. Gira per il suo Paese e vola in Svezia e negli Usa. La sua famiglia subisce continue minacce dei fabbricanti di tappeti, che vedono in Iqbal una minaccia. Il 16 aprile 1995, Iqbal torna a casa. Va a giocare con due suoi cugini. Mentre corre con loro in bicicletta, un sicario gli spara e lo uccide. La sua morte ha un’eco incredibile in tutto il mondo. Iqbal diventa così l’icona della lotta al lavoro minorile. Un piccolo, grande simbolo.

da Misna. it

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.