«Lazzaroni, dov’è la nuova società?»

Dopo l'allarme dei sindacati, incontro in provincia per capire il futuro del nuovo biscottificio. Venerdì al tribunale la decisione del giudice sulla richiesta di sfratto

Fare il punto della situazione sulla questione della crisi Lazzaroni, il nome di un’azienda varesina che la Provincia ha dimostrato più volte di non voler perdere. La crisi è in atto da più di un anno, tanto che oggi sono una quarantina i lavoratori in cassa integrazione. La paura è che lo stabilimento venga chiuso e che venga mantenuto in attività solo quello in centro Italia, a Isola del Gran Sasso. Ma la proprietà dell’azienda, dietro la pressione dell’Ente provinciale e dei sindacati, ha più volte annunciato la costituzione del nuovo "Biscottificio di Saronno" dove si continueranno a produrre gli storici amaretti.
Di questi biscottificio, però, non si sa ancora molto: nè dove sarà ubicato, nè chi ne sia proprietario. Infatti, è in programma per domani un’udienza al Tribunale di Saronno per la richiesta di sfratto avanzata dai proprietari degli edifici dove opera oggi la Lazzaroni. Se la richiesta dovesse essere accolta (ad oggi le parti non sembra siano ancora giunte ad un accordo), il nuovo biscottificio non avrebbe dove andare. 
Altro discorso per la nuova società: finora sarebbe stata costituita, ma nessuno ne avrebbe ancora comprato le quote, quindi, come è stata definita dai sindacati nei giorni scorsi, rimarrebbe "una scatola vuota".

L’incontro di lunedì pomeriggio, 10 maggio, alle 15 in Provincia a Varese, sarebbe stato organizzato proprio per chiarire tra Ente, sindacati e la proprietà della Lazzaroni, lo stato attuale della nuova società. «L’azienda si era impegnata a presentare la costituzione della società al tavolo provinciale – spiega Domenico Lumastro della segreteria provinciale della Cgil -. Chiederemo maggiori garanzie riguardo alla società».
«Non ho mai smesso di seguire la vicenda – aggiunge il presidente della Provincia di Varese, Marco Reguzzoni -. La Provincia si è impegnata sin dal primo momento per trovare una soluzione ad una situazione che è anche il frutto di scelte errate e che sono state compiute in passato».

Dall’ultimo “tavolo di trattativa” a Villa Recalcati, il 16 febbraio di quest’anno, la Provincia, attraverso l’assessorato al lavoro, ha avviato una serie di incontri con il personale “Lazzaroni”. Quarantadue incontri indirizzati a 35 lavoratori in cassa integrazione speciale e 7 in mobilità e svoltisi a Saronno nella sede del Centro per l’impiego della Provincia. Nel corso dei colloqui, oltre ai dati anagrafici e professionali è stata analizzata con i lavoratori la specifica situazione di ognuno: domanda e bisogno del lavoratore, informazione sui servizi e le opportunità messe in campo dalla Provincia per la riqualificazione e la ricollocazione professionale. «Ci ritroviamo per valutare i passi sin qui compiuti – annota ancora Andrea Pellicini,. assessore provinciale al lavoro, alla formazione professionale e all’istruzione – e per aggiornare il monitoraggio di una situazione che, pur nelle difficoltà che si incontrano sempre in processi del genere ha comunque fatto passi in avanti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 maggio 2004
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