Lo Stato potrebbe vendere la questura

I Ds si oppongono e chiedono che la vicenda venga discussa in consiglio comunale

Finisce sul mercato l’edificio della questura di Varese ma non è detto che lo Stato lo voglia vendere davvero. Il nome di Palazzo Italia, già Palazzo del littorio, compare già dal 2002 in un elenco di beni immobili statali alienabili. Ora, è stato inserito in un elenco ristretto di trenta palazzi, tra Lombardia, Lazio e Calabria, che starebbero per essere venduti. 
La questura di Varese, tra l’altro, è al centro di un profondo lavoro di maquillage, con ristrutturazioni, messa a norma, e rifacimento delle facciate. Già sede del partito fascista, fu scelta dopo la liberazione come sede della Polizia di Stato. 
Un’eventuale vendita del palazzo viene denunciata dal segretario cittadino dei Ds, il consigliere comunale Fabrizio Mirabelli. Quest’ultimo ha presentato un’interrogazione urgente per chiedere al sindaco e alla giunta informazioni sulla paventata operazione immobiliare .
Mirabelli chiede se sia vero che la questura starebbe per essere alienata e a che scopo sarà destinata. Inoltre, chiede di sapere se la Polizia di stato sarà trasferita o addirittura se sarà costretta a pagare un affitto. 
L’opposizione mette la mani avanti e fa pressing sull’amministrazione comunale affinché si procuri informazioni precise dal governo.
I Ds rilevano che la possibile vendita della questura, e più in generale tutta l’operazione di alienazione dei beni statali per fare cassa, rappresenta una enormità: «Neanche quando l’Italia era ben più povera – dice – i governi hanno mai pensato ad alienare i beni del paese».
Mirabelli chiede anche di sapere se la Sovrintendenza ha dato il suo assenso. Il nuovo codice dei beni culturali, entrato in vigore il primo maggio, ha introdotto il principio del silenzio assenso. In altre parole, i Ministeri del tesoro e della Cultura potranno concertare un elenco di beni da vendere e sottoporlo alle Sovrintende, che avranno 120 giorni per opporsi. Se non lo faranno, si potrà procedere. I Ds chiedono che la possibile vendita della Questura non passi sotto silenzio, ma sia a conoscenza di tutta l’opinione pubblica.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2004
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