Malpensa aspetta ancora Alitalia

Pressing di Sea, Bencini: «Traffico in netta ripresa, che Alitalia investa da noi». Presentato il nuovo info point disegnato da Giugiaro

Alitalia, se ci sei, batti un colpo. Nuovo appello da Milano alla compagnia di bandiera e al governo. Malpensa è l’unico hub italiano, altrimenti le rotte dall’Italia verso il mondo passeranno sempre per Parigi, Londra e Francoforte. Lo sostiene Giuseppe Bencini, presidente della Sea, la società degli aeroporti milanesi che oggi ha affrontato un nuovo caso di furti a Linate ma anche l’inaugurazione di un info point dedicato al turismo milanese.

Il pressing della Lombardia su Roma, nonostante il clima per elettorale imponga prudenza, sta cominciando a farsi strada sui giornali. Il documento del patto per lo sviluppo, firmato qualche giorno fa da un ampia gamma di associazioni datoriali, sindacali e dagli enti istituzionali coinvolti, ha ribadito la necessità di un ritorno alla centralità di Alitalia a Milano Malpensa.

Bencini conferma quanto già affermato da Formigoni, qualche giorno fa: «Noi speriamo che Alitalia voglia investire su Malpensa, se così non dovesse essere si penserà alla cordata di imprenditori lombardi».

Ma è sulla compagnia di bandiera che ancora una volta puntano i lombardi. Sea è ancora un’azienda politica gestita dal comune di Milano, Alitalia anche; le maggioranze sono le stesse, le lobby no. La partita è tutta qua. Formigoni ha messo d’accordo imprese e sindacati (anche se il segretario della Camera del lavoro di Varese Ivana Brunato ha espresso contrarietà per il mancato coinvolgimento del territorio varesino). Tre gli obiettivi: aumentare il numero di destinazioni internazionali su Malpensa, potenziare la dotazione di aeromobili di medio e lungo raggio, collocare nell’area lombarda il centro principale di armamento di Alitalia.

La Sea è d’accordo e snocciola i numeri o sostegno di questa tesi. Formigoni ricordava che al Nord viene venduto oltre il 60% dei biglietti aerei, nella sola Lombardia il 31% (doppio del Lazio) e inoltre che il 90% del personale tecnico di Alitalia ha base a Roma, mentre il 66% viene impiegato a Malpensa. Bencini aggiunge che il traffico è in netta ripresa. Nei primi quattro mesi del 2004, Malpensa e Linate sono a un più 5,5% di passeggeri rispetto allo stesso periodo dell’anno prima.

Vi sono 31 nuove compagnie e 45 nuove destinazioni. Il futuro non è poi così’ complicato, Linate può fare risparmiare tempo da Milano verso L’Europa, Malpensa è competitiva per le tratte verso il resto del mondo, una vocazione che l’Italia deve assegnare solo all’hub varesino perché è l’unico che può avere questa mission. Capito?

Questione di volontà politica, niente di più. Bencini ha poi aggiunto che prima o poi la terza pista, volente o nolente, ci sarà e che il problema dei furti nei bagagli è presente in tutti gli aeroporti del mondo.

Malpensa oggi guardava decisamente in direzione Milano. Nella Sala Albinoni del T1 è stato infatti presentato l’accordo tra Comune, Fiera, Sea, Camera di Commercio e Unione del turismo per il nuovo Info Point (foto) disegnato da Giugiaro dedicato al turismi nella metropoli. Alla porta cinque del Terminal Uno sarà possibile prenotare alberghi e gite turistiche. Come già avviene in altri aeroporti europei. Erano presenti, oltre al presidente Sea, l’assessore al turismo del Comune Giovanni Bozzetti e l’amministratore delegato della Fiera Piergiacomo Ferrari.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2004
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