Missione su Marte, Rubbia cerca partnership varesine

Il premio Nobel Invitato dall'associazione Varese Vive; in agenda un tavolo con gli imprenditori e un incontro pubblico

Carlo Rubbia a Varese. Il premio Nobel 1984 per la fisica sarà a Varese, probabilmente il 18 e il 19 giugno per un doppio appuntamento: un incontro riservato con la comunità imprenditoriale varesina e una conferenza aperto al pubblico il giorno dopo. 
A convocare in città l’ex direttore del Cern e attualmente docente di complementi di fisica superiore all’università di Pavia, è l’associazione Varese Vive, costituitasi nello scorso autunno. Nel suo programma, tra le altre, l’intenzione di portare a Varese un premio Nobel all’anno; detto fatto. 
Rubbia,a partire dal 1998 ha cominciato a lavorare con l’Asi, l’Azienda spaziale italiana, ad un progetto che lui ha definito "divertente": costruire motori per raggiungere Marte in tempi ragionevoli. 
Un’idea precisa su cui il fisico sta lavorando è il Progetto 242: un nuovo motore nucleare fondato sulla scissione dell’americio 242. Un sistema che dovrebbe essere in grado di superare i limiti dei propulsori attuali, rendendo la marcia di avvicinamento al pianeta rosso più rapida rispetto alle attuali possibilità: un mese a fronte dei circa 200 e passa giorni attualmente previsti dalle missioni spaziali. 
La marcia di avvicinamento a Rubbia, invece, è stata più facile ma ha dovuto far fronte ai molteplici impegni del fisico. Inizialmente atteso per fine maggio, il professore ha chiesto di posticipare l’incontro dopo le elezioni europee ed amministrative.
Non subirà tuttavia modifiche il programma della due giorni varesina. Un incontro ristretto, si parla di una cena d’affari, nel corso della quale Rubbia esporrà il proprio progetto alla comunità di imprenditori del varesotto. Agusta, Aermacchi, le imprese dell’indotto che gravita intorno alla specificità aeronautica del Varesotto: potrebbero essere loro gli interlocutori privilegiati di un incontro che non vorrà essere solo di divulgazione scientifica. Il giorno dopo il professore dovrebbe invece essere disponibile per un incontro aperto al pubblico. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 maggio 2004
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