Processo Milani, tocca alle conclusioni

Nuovo scontro sulle perizie tra accusa e difesa

Si è conclusa l’istruttoria dibattimentale del processo contro Claudio Petricca. L’uomo è accusato di aver partecipato alla rapina nella tabaccheria di Crenna che costò la vita al giovane Eugenio Milani, 17 anni, figlio della proprietaria. 
L’esecutore materiale del delitto, consumato con un colpo di pistola alla testa durante la rapina, Vincenzo D’Alfonso, è stato condannato dal gup a venti anni di carcere.
Claudio Petricca continua a proclamarsi innocente. I suoi avvocati, Patrizio Lepiane e Marilena Gugliemana, durante l’udienza odierna, hanno ingaggiato una dura battaglia con l’accusa, sostenuta dal pm Tiziano Masini, sulla valutazione da dare al lavoro dei periti, in particolare quella che attribuisce all’imputato tracce di dna in un mozzicone di sigaretta trovato nell’auto utilizzata nella fuga. I legali di Petricca hanno anche chiesto di avere la trascrizione dei verbali degli interrogatori dei testimoni. 
Il presidente della corte, Anna Azzena, ha aggiornato il processo al 25 maggio. Sono attese le conclusioni di accusa, parte civile e difesa. L’imputato ha annunciato di voler fare una dichiarazione. Poi la parola passerà ai giurati.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 11 maggio 2004
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