Provincia, come sfruttare le opportunità comunitarie

Un convegno rivolto agli enti locali e un nuovo Eurodesk. E il progetto Fasit vince il Premio Sfida 2004

A fine 2006 si esauriranno i fondi stanziati e mirati su l’obiettivo 2: una possibilità economica destinata alla riconversione di zone industriali e di cui il Varesotto in questi anni ha tratto beneficio. Per la nostra Provincia si apre ora, una nuova fase: sarà importante solleticare tutti gli enti locali a fare sistema a creare una rete tale da individuare nuovi possibili obiettivi strategici e comuni ed organizzarsi sulle possibilità di concretizzarli grazie anche al sostegno di Bruxelles. 
Un lavoro in gran parte tutto da fare, a livello politico ed amministrativo: basti pensare che Gallarate è l’unico comune a livello provinciale ad aver istituito un assessorato destinato in maniera specifica al reperimento di risorse comunitarie.  "Le opportunità comunitarie per gli enti locali nel contesto dell’allargamento" è il convegno svoltosi questa mattina a Villa Recalcati, organizzato dall’assessorato alle politiche comunitarie, avente un unico relatore: Andrea Pignatti, esperto di finanziamenti comunitari, responsabile del sito “Europafacile” presso ERVET SpA e di Antenna Culturale Europea. 
Una giornata dedicata sopratutto agli amministratori, agli apparati amministrativi degli enti locali, in una data particolarmente simbolica. simbolica. Domenica si è celebrata la Festa dell’Europa, l’appuntamento divenuto fisso nel 1985 in ricordo del discorso del ministro degli esteri francesi Robert Schumann, che nel 1950 gettò le basi della futura architettura europea.
Il convegno, molto propedeutico, focalizzato fin sui rudimenti della Comunità europea a partire del glossario di base fino ad illustrare le opportunità del prossimo biennio per gli enti locali è stato seguito da un centinaio circa di addetti ai lavori. A questi è stato chiesto ad inizio lavori di alzarsi in piedi per ascoltare il quarto movimento della nona sinfonia di Beethoven, l’Inno alla gioia, tema ufficiale della comunità europea. 
«L’unico momento celebrativo dell’incontro – spiega il padrone di casa Roberto Bosco, assessore alle politiche comunitarie – ; per il resto vuole essere un incontro molto concreto, operativo. L’intento è che la voce dal basso, la voce dei comuni si faccia sentire e trovi al più presto possibile modi e tempi per condividere le scelte e gli indirizzi per ottenere fondi europei utili». Qualcosa che subentri, in termini generali agli sforzi sostenuti in termini di obiettivo 2.
«Quello – continua l’assessore – è stato un importante progetto, ora occorre si mettano a fuoco altri obiettivi, possibilmente di interesse ancora più esteso sul territorio». 
Prima ancora di trovare nuove sinergie per progetti strategici, il primo passo è culturale. Pensare europeo diventa allora un obiettivo ancor più prioritario: acquisire una abitudine mentale, una metodologia consolidata di lavoro, una sensibilità amministrativa nuova. Sotto questi auspici sarà attivo a breve in Provincia Eurodesk, il nuovo punto informativo sui programmi che l’Unione Europea promuove in favore dei giovani. Intanto, proprio in termini di fondi europei, Villa Recalcati domani ritirerà a Roma il Premio Sfida 2004, in occasione del Forum PA. 
La Provincia di Varese è risultata vincente con il progetto FASIT  (formazione attori locali per lo sviluppo e l’innovazione territoriale),  finanziato dal Fondo Sociale Europeo (200 mila Euro) e attivato dalla Provincia di Varese in collaborazione con la LIUC. Un lavoro che ha coinvolto 200 persone circa, dagli Enti locali al Tavolo di Concertazione, per 1272 ore complessive di attività formative, da maggio a dicembre 2003. A ritirare il riconoscimento sarà lo stesso Bosco: «questo premio è il frutto del lavoro di oltre un anno ed è particolarmente importante perché la metodologia della Provincia verrà messa in rete e rappresenterà l’esempio di ‘buona prassi amministrativa per tutto il territorio nazionale».

 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2004
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