Sfratto per la Lazzaroni

Sentenza del Tribunale di Saronno: entro il 21 agosto gli stabili dovranno essere lasciati liberi. Ore di tensione per il futuro dell'azienda e dei lavoratori

La Lazzaroni deve lasciare gli stabili di Uboldo dove si trova attualmente. A deciderlo è stato il giudice del Tribunale di Saronno, a seguito della richiesta avanzata circa un anno fa dai proprietari degli immobili. Questi avevano richiesto lo sfratto dopo diversi mesi in cui l’azienda, in piena crisi economica, non pagava l’affitto da circa sei mesi. Il debito venne poi saldato a causa in corso, ma la richiesta di sfratto non fu mai ritirata.

Intanto, la Lazzaroni aveva avviato una procedura di mobilità per una quarantina di dipendenti, mentre la Provincia di Varese ha avviato una serie di colloqui con i dipendenti per un eventuale ricollocamento dei lavoratori. Altri dipendenti dovrebbero essere assunti invece nella nuova società che è stata creata affinché gli storici amaretti non lasciassero la città. Ma il nuovo "Biscottificio di Saronno", questo il nome della nuova azienda della quale non si conoscono ancora i soci, oggi, dopo la sentenza del giudice, non avrebbe più una sede.

Recentemente, il sindaco di Saronno aveva ribadito la disponibilità dell’amministrazione comunale a trovare un’area dove costruire la nuova azienda. Ma non vi fu nessun seguito alla proposta. Inoltre, nelle scorse settimane, i sindacati avevano più volte lanciato l’allarme sulla questione Lazzaroni. Tanto che all’inizio di maggio si è svolto un incontro in Provincia per conoscere il piano industriale dell’azienda. Ma tutto era stato rinviato a fine mese in attesa della sentenza del giudice.
Adesso l’unico dato finora certo è che entro il 21 agosto la Lazzaroni dovrà lasciare gli stabili di Uboldo. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 maggio 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.