Tradate vuole entrare nel parco Rile Tenore Olona

La proposta del vicesindaco Margotti che propone di allargare i confine del nuovo parco sovracomunale

Tradate vuole entrare a far parte del parco di interesse sovracomunale Rile Tenore Olona che si sta costituendo in queste settimane ad opera di ben otto amministrazioni della zona. L’incontro con la presentazione del progetto, oggi in fase di attuazione, è avvenuto in Villa Truffini a Tradate. Erano presenti gli assessori comunali all’ecologia di Castiglione Olona, di Cislago e alcuni amministratori del Comune di Tradate, tra cui il vicesindaco Gianluigi Margutti. 

«Mi sono posto alcune domande – spiega Margutti dopo la conferenza -: se alcuni comuni stanno seguendo la strada della costituzione di Parchi Locali di Interesse Sovracomunale  (i cosiddetti PLIS), perché anche noi qui a Tradate non proviamo a capire quale beneficio potremmo ‘ricavarne e apportare’ all’insieme del territorio? E’ vero: Tradate già partecipa al parco della Pineta. E questo deve continuare con ogni impegno e con ogni attenzione».

Tradate è attraversata dal torrente Fontanile che secondo il vicesindaco, «sarebbe, almeno nel suo percorso cittadino, da intubare». Il Fontanile assume una sua ‘dignità’ paesaggistica nella zona di san Bernardo per andare poi a perdersi nelle campagne di Gorla. «Pertanto tutto ciò che grava attorno al Fontanile va particolarmente considerato, perchè Tradate è il corridoio che aggancia il Parco della Pineta e l’area del Fontanile al bacino dell’Olona. Si tratta di quel piccolo ecosistema che dalla cascina San Bernardo va a Locate e a Lonate per arrivare alla zona della vallata dell’Olona, dove insiste la ex cartiera Mayer in stato di assoluto abbandono».

«Porterò la discussione nelle sedi istituzionali per iniziare da lì un percorso, se possibile, da estendere ai comuni vicini – conclude Margutti -. A pelle penso che se la cosa è ben condotta ed è letta nel giusto modo, troverà adesioni. Assieme si possono trovare quelle risorse finanziarie che da soli sono più difficoltose. Assieme si può ‘concertare’ un progetto per il nostro ambiente più armonico e ‘più condiviso’ per non fare nel paese a due passi dal nostro quello che non si vuole nel proprio. Assieme (e con più opinioni e più occhi) si commettono di solito meno errori».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 24 maggio 2004
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