Un altro giardino storico che scompare

Lo afferma il locale gruppo di Legambiente

Riceviamo e pubblichiamo

Dopo il giardino di via Einaudi, un’altra oasi verde del centro di Busto Arsizio scompare: si tratta di un giardino posto a lato di v.le Duca d’Aosta, precisamente al civico n. 2. 

 

Nel giardino adiacente ad una palazzina c’erano due cedri centenari, una magnolia stellata e altre piante di pregio che ora non esistono più. Dopo aver ascoltato l’indignazione di diversi cittadini che abitano nella zona, ci siamo rivolti all’ufficio verde del Comune: esiste una perizia agronomica che dovrebbe accertare un presunto danno delle radici delle piante alla struttura di cemento armato delle case; in base a questa perizia il Comune ha concesso l’abbattimento dei cedri in cambio di una compensazione verde.

 

Visitando l’ex giardino di v.le d’Aosta si scopre la vera ragione per cui gli alberi centenari sono stati abbattuti: davano fastidio. Ora al posto degli alberi c’è una gru e le operazioni di ristrutturazione degli edifici sono più agevoli. Ancora una volta si distorce il rapporto uomo-natura: degli esseri viventi, le piante, sono considerate come degli oggetti che possono venire eliminati a piacimento quando intralciano i nostri interessi; se le radici di queste creature si avvicinano al cemento armato delle fondamenta della casa, l’unica soluzione è fare fuori l’intera pianta, così anche le opere di ristrutturazione risultano più semplici e probabilmente meno costose…

Questa concessione all’abbattimento non doveva essere assolutamente data perché non esistevano e non esistono valide motivazioni per eliminare degli alberi che erano inoltre patrimonio di tutta la città; purtroppo questo precedente si somma ad altri che confermano la leggerezza con cui è stata realizzata la perizia e la carente supervisione da parte degli uffici comunali. Tutto questo avviene con un regolamento del verde obsoleto che attende da anni il suo rinnovamento.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 maggio 2004
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