Un chirurgo di Busto vince il premio Toyp per la ricerca

Il premio è stato assegnato durante il XLII congresso della Junior Chambers International sul turismo giovanile e il marketing territoriale

E’ un chirurgo bustocco, il miglior giovane italiano nel campo della ricerca. Stefano Lucchina, 30 anni, è infatti tra i vincitori del Premio "Toyp" (The outstanding young persons), l’importante riconoscimento conferito ogni anno a uomini o donne tra i 18 e i 40 anni che hanno contribuito al progresso economico, culturale, umanitario, scientifico e sportivo del Paese. Promotrice dell’iniziativa è la Junior Chamber Italiana – associazione facente parte di Jci (Junior Chamber International), la più grande organizzazione mondiale che raduna giovani leader, imprenditori e professionisti in oltre 100 nazioni -, che ha premiato i vincitori 2004 lo scorso sabato sera (8 maggio) nella suggestiva cornice del "Castello" di Gornate Olona (Varese), in occasione della cena di gala del 42esimo Congresso nazionale. Il "Toyp", ideato nel 1931 dall’allora presidente della Camera di commercio degli Stati Uniti Dorward Howes, è stato adottato ufficialmente dalla Junior Chamber International negli anni Ottanta. Da allora ogni anno vengono premiati i migliori giovani di tutto il mondo, affinché possano fungere da esempio per i loro coetanei. A livello provinciale il premio viene assegnato da tre anni grazie alla sinergia locale nata nell’ambito dall’accordo di collaborazione siglato a livello internazionale tra Jci e Lions. Cinque le categorie in gara: Cultura (arte, spettacolo, moda), Ricerca (scientifica, tecnologica e medica), Volontariato (solidarietà, pace e diritti umani), Business (economico e imprenditoriale) e Sport. 
Stefano Lucchina, 30 anni, Varese Nel ’99 si laurea in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Milano con 110/110 e lode e si classifica primo al concorso pubblico per l’accesso alle scuole di specializzazione in Ortopedia e Traumatologia di Milano. Nell’ottobre del 2000 è fa parte dell’équipe che porta a termine con successo il primo trapianto di mano in Italia. Dal 2002 è segretario del "Hand surgery and microsurgery office" dell’"International registry on hand and composite tissue transplantation", coordinato dal professor Lanzetta. Dallo stesso anno è membro della Società italiana di microchirurgia, presieduta dal professore Ortensi. Dall’ottobre del 1999 al dicembre del 2003 effettua oltre 880 interventi, di cui 120 come primo operatore. E’ protagonista di molteplici relazioni a congressi medici e aver partecipato a diverse pubblicazioni. «Devo ringraziare il mio professore, dottor Lanzetta, perché mi ha dato la possibilità di migliorare la mia preparazione tramite esperienze di lavoro all’estero, lavorando in grandi ospedali stranieri». La motivazione che ha accompagnato il premio è: «per essersi affermato come una delle più grandi giovani promesse della medicina, avendo partecipato a interventi d’avanguardia».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2004
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