Una cordata di imprenditori saronnesi per salvare gli amaretti

Alla guida del gruppo interessato al "Biscottificio di Saronno", l'imprenditore Lucio Bergamaschi. Trattative in corso con la Lazzaroni

Una cordata di imprenditori saronnesi punta al "Biscottificio di Saronno", la società nata per far proseguire nella provincia di Varese la produzione degli storici amaretti. A causa dell’aggravarsi della crisi Lazzaroni, dopo la sentenza di sfratto emessa dal giudice, si era molto temuto anche per il neonato "Biscottificio di Saronno". Ma questa mattina, durante un incontro a Villa Gianetti a Saronno, sono state sciolte le riserve.
Infatti, nei gironi scorsi, Lucio Bergamaschi (nella foto), come rappresentante di un gruppo di imprenditori saronnesi (di cui non si conoscono ancora i nomi), ha incontrato Stefano Tombetti, Amministratore Delegato Lazzaroni spa, e Andrea Bottino, Amministratore Delegato del Biscottificio di Saronno.
Bergamaschi, lo scorso mese di ottobre, si era già dichiarato interessato a rilevare l’attività di produzione degli amaretti di Saronno. 
Al termine dell’incontro è stata siglata una lettera di riservatezza, atto che dà inizio formale al negoziato tra le parti. Per lunedì prossimo è già fissato un nuovo incontro in cui verrà analizzato il piano dei conti dell’azienda e potrebbe essere siglata una lettera di intenti.

Nel luglio 2003 su iniziativa del Ministro del Welfare Roberto Maroni, era intercorso un accordo tra la Lazzaroni, le parti sindacali e la Provincia di Varese che prevedeva la messa in mobilità di tutti i dipendenti del sito di Saronno e la costituzione entro il 1 ottobre 2004 di una nuova società – il Biscottificio di Saronno spa poi effettivamente costituito il 28 febbraio 2004 – cui conferire gli asset dello stabilimento di Saronno, la produzione degli amaretti e di altre referenze. Nell’accordo era previsto l’ingresso nel capitale sociale di nuovi soci. 
Le trattative sono quindi in corso. Nei prossimi giorni gli esperti di Bergamaschi analizzeranno il piano industriale del nuovo biscottificio e l’accordo potrebbe essere raggiunto già entro giugno. 
Infatti, la Lazzaroni, come deciso dal giudice, dovrà lasciare liberi i locali entro il 21 agosto. Resta poi da risolvere il problema di dove sarà ubicata la nuova azienda. «Occorrerà lavorare molto e ci sarà bisogno di forte collaborazione da parte delle autorità locali – spiega Bergamaschi -. Abbiamo apprezzato l’impegno del Comune, manifestato nei giorni scorsi dal Sindaco Gilli, a trovare una soluzione al problema dell’area in cui nel medio termine trasferire lo stabilimento e confidiamo in un’analoga disponibilità da parte di Provincia e Regione».

Lucio Bergamaschi, 46 anni milanese residente a Saronno da vent’anni, è imprenditore del settore comunicazione. Gestisce tre società attive a livello nazionale nella comunicazione istituzionale, nelle relazioni pubbliche, nella pubblicità e nel marketing. A Saronno è attivo nel mondo del volontariato, in particolare come presidente dell’Associazione Amici della Cooperativa Lavoro e Solidarietà e come membro del Lions Club Saronno Host. 
«Sono soddisfatto – ha dichiarato Bergamaschi – che sia stata riconosciuta la serietà della nostra proposta e la qualità imprenditoriale delle persone che compongono la cordata e di cui per ora ritengo di non fare ancora i nomi. Ci accomuna il radicamento sul territorio, l’amore per la nostra città ma anche la convinzione che il marchio “Saronno” abbia un grande valore a livello nazionale ed internazionale e che, con adeguate politiche di marketing e di comunicazione, possa tornare ad occupare una posizione significativa sul mercato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 28 maggio 2004
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