Una Fiera dell’asparago nel segno del Dop

Grande annata per gli asparagi e produzione in crescita: la Fiera dell'Asparago da fiera locale è diventata momento di promozione di un prodotto alla ricerca della denominazione controllata

E’ nata dalla caparbietà di alcuni, è rimasta in vita anche se pochi ci credevano, ha riportato a galla una produzione agricola che rischiava di scomparire, ha tenuto duro e ora può dire di  aver "convinto" le istituzioni a cercare un’orgogliosa denominazione ad un prodotto di nicchia: questa è la Fiera dell’Asparago di Cantello, giunta quest’anno, con il solito successo, alla 64esima edizione, con le solite migliaia di persone in fila per mangiare gli asparagi della zona sotto il tendone allestito dalla Pro Loco. 

Una fiera che si è sempre distinta per la promozione di una produzione vera, con tanto di premiazione al miglior produttore dell’anno, anche se in alcuni anni gli asparagi di Cantello erano diventati quasi un’araba fenice. Ora però è tutto diverso: per quanto delicata la produzione è ripartita, con gran soddisfazione degli agricoltori del territorio: così quest’anno la fiera dell’asparago che si è appena svolta non ha avuto solo i connotati della grande fiera di paese ma anche quelli della promozione dell’economia del territorio 

«La coltivazione di quest’anno è ottima, la pioggia a tenuto il terreno molto buono – Spiega Ignazio Bonacina, direttore della Coldiretti  –  per gli asparagi di Cantello è un’annata da incorniciare. Quest’anno, inoltre, si è imboccata con decisione la strada della denominazione ed entro dicembre dovrebbe essere pronto il testo del disciplinare. Il che significa che la proposta di disciplinare potrebbe essere formalizzata alla Regione entro la prossima festa. Così finalmente un prodotto che è stato salvaguardato per decenni da iniziative private ora sta per godere di una garanzia ufficiale».

«Come giudice innanzitutto devo segnalare che la qualità del prodotto è molto migliorata: quest’anno gli asparagi sono bianchi perché c’è stato poco sole, ma il gusto è notevole – aggiunge  Riccardo Speroni, direttore dell’Unione Agricoltori di Varese e giurato della gara di produzione  -Da segnalare in particolare la bontà degli asparagi del vincitore di quest’anno, il giovane agricoltore Fabrizio Brusa. Come rappresentante del settore però segnalo anche che la quantità degli asparagi prodotti a Cantello è molto aumentata: quest’anno ne sono stati prodotti 150 quintali, mentre solo alcuni anni fa la produzione non superava i 50. un importante risultato, che si aggiunge alla fatto che Camera di Commercio e Provincia di Varese finanziano la ricerca per arrivare al disciplinare da passare alla Regione per ottenere il marchio IGP o Dop e gli elementi di questa ricerca partiranno dal regolamento della giuria della fiera dell’asparago».

Risultati nemmeno pensabili alcuni anni fa, quando una manciata di volontari locali continuava a tenere in vita, in verità con successo di pubblico sempre crescente, la ormai storica Festa: «Quest’anno finalmente siamo in grado di fornire gli asparagi a tutti – comenta con soddisfazione Giuseppe Premoli, presidente della pro Loco Cantello, che organizza annualmente la manifestazione – E’ stato un lavoro di decenni dove la continuità ha dato i suoi frutti. E dove ha pagato la caparbietà di tanti volontari, a partire da chi ha fondato la festa 64 anni fa, Antonio Premoli»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 maggio 2004
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