Varese a teatro per conoscere Apollonio

Serata dedicata alla figura dell'illustre studioso cui è stato dedicato il teatro di piazza Repubblica

Grande uomo di cultura, e di lettere, accademico, storico. E a testimonianza di questo gli oltre 8.000 volumi della biblioteca che presto saranno il contenuto di un centro studi a lui dedicato. Ma anche uomo di una naturale semplicità, Mario Apollonio, figura cui il teatro di Varese è stato intitolato, che si confondeva con i tanti Galliatesi che ancora oggi, a oltre trent’anni dalla sua scomparsa, lo ricordano come "uno di loro". E proprio questa passione per il Varesotto, maturata prima a Malnate e poi a Galliate Lombardo, è valsa ad Apollonio tanta riconoscenza, a tal punto da dedicargli un teatro. 

La figura di Apollonio è stata così ricordata dal sindaco di Galliate Carlo Tibiletti nel corso della serata pubblica, moderata da Arturo Bortoluzzi e organizzata da "Varese Europea" che ha ospitato nell’atrio del teatro di Varese, – appositamente addobbato per l’occasione – studiosi, politici, molti varesini e galliatesi, semplicemente incuriositi dallo studioso.
Dopo il teatro, saranno dunque un centro studi e una biblioteca ad essere dedicati a Mario Apollonio, proprio a Galliate, per continuare così il percorso culturale iniziato dal celebre maestro. 

Il tutto grazie all’istituzione di un fondo appositamente creato per aggiornare i già ragguardevoli contenuti della collezione di libri e opere che lo studioso raccolse nel corso della sua vita.
La figura di Apollonio è stata ricordata dalle relazioni di Sisto Dalla Palma, docente di Storia del Teatro all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, da Franco Lanza, professore emerito all’Università della Tuscia e da Giorgio Veronesi, presidente del Centro studi Mario Apollonio di Roma.
Nel corso della serata sono stati proiettati numerosi contribuiti che hanno ricordato la figura di Apollonio. Assente per impegni elettorali il sindaco di Varese che ha fatto la sua comparsa in una registrazione proiettata in sala, grazie alla quale ha salutato la platea.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 maggio 2004
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