«Varese, cerniera di AlpTransit»

De Wolf: «Grazie ad Alta Capacità Gottardo, in settembre incontro fra i ministri dei trasporti italiano, Lunardi e svizzero, Leuenberger»

Un incontro per valutare lo stato di avanzamento dei progetti ma, soprattutto, definire le modalità per l’avvio di incontri e colloqui ufficiali che consentano in breve tempo e con la collaborazione di tutti gli enti territoriali interessati di stabilire quali percorsi individuare per l’alta velocità ferroviaria in un sistema-rete di collegamenti nord-sud. E’ il succo dell’incontro che Alta capacità Gottardo (ACG) ha tenuto a Genova, su invito dell’Autorità portuale di Genova che, con la Regione Liguria, sono molto interessati alle ipotesi di sviluppo del sistema ferroviario transalpino che avrebbe nel porto ligure il naturale approdo per l’interscambio del trasporto merci fra il sistema ferroviario e quello navale. All’incontro era presente anche il vicepresidente e assessore al territorio della Provincia Giorgio De Wolf che ricopre anche l’incarico di vicepresidente per la componente italiana di ACG. «Genova e tutta la Liguria – riassume De Wolf – sono molto interessate al raccordo con le grandi rete di transito ferroviario verso il Nord Europa. Scelta comprensibile se si pensa al ruolo che ha e che potrebbe sviluppare ulteriormente in futuro l’attività commerciale del porto una volta inserito nel sistema dei corridoi di transito». 
E che Genova e la Liguria siano interessate agli sviluppi dell’alta velocità lo dimostra anche il progetto del cosiddetto "terzo valico", il collegamento rapido Genova-Tortona e Genova-Novi Ligure, le vie più immediate proprio per inserire il porto nella rete dell’alta velocità ferroviaria. 
Sotto questa luce diventa ancora più cruciale focalizzare il ruolo che può avere il varesotto nel contesto di Alptransit. Secondo De Wolf « Varese può diventare una cerniera del sistema, il primo sbocco italiano dell’alta velocità che gli svizzeri, pur non senza qualche difficoltà, stanno realizzando. La Provincia deve essere ben presente e protagonista nella definizione delle scelte e delle soluzioni che si prospettano. Sull’asse Bellinzona-Luino-Sesto, per esempio, non abbiamo mancato di esprimere qualche perplessità – come d’altra parte hanno fatto i ticinesi – sulla sua destinazione a linea di transito prevalentemente commerciale. Quella linea va certo sostenuta e riqualificata ma in funzione della rivalutazione della sponda orientale del lago Maggiore. Ecco perché la Provincia di Varese deve svolgere un ruolo primario e determinante nella definizione dei tracciati futuri, passeggeri e merci e deve quindi essere protagonista del governo del territorio e delle scelte che lo investono». Gli incontri con gli svizzeri dovrebbero poi servire a dare finalmente una risposta allo sbocco a sud di AlpTransit . È stato fissato per settembre un incontro tra il ministro Lunardi e l’omologo confederato Moritz Leuenberger».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 07 maggio 2004
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