Viabilità, accordo di programma per il “nodo saronnese”

Regione, Provincia, Ferrovie Nord e Comune insieme per dare vita a uno studio che consideri anche la nascita di una serie di "treni urbani"

Creare una serie di "treni urbani" per consentire una migliore circolazione in città e spostare lo svincolo dell’autostrada più a sud di Saronno. Sono gli obiettivi dell’accordo di programma siglato in questi giorni dal Comune di Saronno con Regione, Provincia e Ferrovie Nord Milano. Il tavolo tecnico di confronto avrà il compito di studiare un progetto per cercare di risolvere i problemi viabilistici del cosiddetto "nodo saronnese", oggi situato all’ingresso di Saronno e che ogni giorno genera chilometri di code e rallentamenti.

Infatti, entro il 2007 dovrebbe venire pronta la nuova linea ferroviaria Saronno-Seregno con un immancabile sviluppo della stazione di Saronno Sud. «Il tavolo tecnico lavorerà su due livelli – spiega l’assessore alla programmazione del territorio Paolo Riva -. Il primo riguarderà lo spostamento dello svincolo autostradale in quanto se bisogna potenziare la stazione, bisogna anche dare modo alla gente di spostarsi. Il secondo livello riguarda proprio un nuovo sistema di trasporto delle persone, già molto attivo all’estero. Una sorta di sottofermate del treno, dei "treni urbani", che favoriscano il trasporto di persone in città. Di tutto ciò abbiamo messo le basi con questo tavolo di confronto, ma è un’eredità che raccoglierà la prossima amministrazione. Sicuramente non si tratta di lavori che si vedranno domani, occorreranno almeno dieci anni»

Era stato Giorgio De Wolf, oggi vice-presidente della Provincia, agli inizi di gennaio, a proporre al Pirellone – con una lettera inviata al presidente della Regione, Formigoni – un’intesa fra Regione, Provincia, Comuni e Ferrovie per definire tempi e competenze nell’ambito di un piano di sviluppo della mobilità dell’area saronnese, vero e proprio nodo di un transito ormai non solo più locale. «Basti pensare – spiega De Wolf – che la stazione di Saronno con i suoi 35 mila passeggeri giornalieri supera di gran lungo le altre stazioni lombarde esterne a Milano. Se poi consideriamo lo sviluppo della stazione di Saronno sud che con un treno verso Milano in partenza ogni dieci minuti si configura come una vera e propria metropolitana a cielo aperto, ci rendiamo perfettamente conto del potenziale che rappresenta il nodo di Saronno e delle necessità che sorgono per amministrare lo sviluppo del territorio».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 maggio 2004
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