Vite spese per regalare un sorriso

Premiati al Centro congressi De Filippi i dieci volontari che si sono distinti per la loro attività. Il Sole d'Ore, voluto dal Cesvov, è giunto alla sua quinta edizione

Chi fa del bene, solitamente non fa notizia. La cosa è scontata, quasi banale. Eppure, senza le decine di migliaia di volontari che quotidianamente si prodigano per gli altri, la nostra società sarebbe ancora più debole, indifesa. 
Da cinque anni, il Cesvov (Centro di servizi per il volontariato della provincia di Varese
) organizza una giornata per ricordare i tanti benefattori anonimi che si addossano fatiche e impegni in cambio di un sorriso. A volte, nemmeno di quello.
Al collegio De Filippi questa mattina la passerella è stata tutta per loro, dieci persone, anonimi benefattori che le associazioni di volontariato hanno segnalato in virtù del loro impegno, della loro abnegazione, del loro coraggio. 

Dieci persone anonime che, per un giorno, hanno avuto i riflettori puntati su di sé, applauditi e ringraziati come personalità, la cui fama si è formata ed è cresciuta nel mondo anonimo dei più sfortunati. «Questa manifestazione è stata pensata per sottolineare l’importante opera che tante persone fanno quotidianamente – spiega Vincenzo Saturni presidente del Cesvov – abbiamo invitato le istituzioni e gli studenti dei comuni di residenza dei premiati. Avvicinare i giovani al volontariato è uno dei nostri principali obiettivi. L’attività del volontario è soprattutto quella sul campo, ma è anche quella dietro alla scrivania, per sbrigare una burocrazia sempre più pesante. Alleggerire queste fatiche è il compito del Cesvov, ma a volte anche la residua attività di modulistica scoraggia persino i più volenterosi e, oltre al gesto solidale, si fa fatica ad aggregare persone attorno all’organizzazione».
I premiati di oggi, quindi, sono sia volontari, sempre pronti a rispondere al bisogno, ma anche cittadini che si prodigano per far crescere e far vivere l’associazione.

I premiati sono:

Alessandro Scantamburlo

Mariella Colombo Bolla Aliverti : «Se avete talenti, metteteli a disposizione» 

Dina Lia Castelli: «Aprirsi agli altri per scoprire il gusto della vita» 

Giuliana Gamberoni Bornstein:«C’è troppo bisogno di amore e di attenzione» 

Luciano Lolli «L’uomo non è un’isola»

Giovanni Guerini«Oggi la vita è più difficile e c’è meno spazio per gli altri» 

Bruno Madella : «C’è molto da fare. Lo Stato spesso è assente» 

Nino Villa :Una vita spesa ad insegnare 

Italo Zanon: «Oltre alla donazione, occorre impegno per far crescere la cultura 

Esterina Gumiero: «Gli altri vengono prima di me» 

 «Quando sono con i bambini  dimentico ogni preoccupazione»


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 maggio 2004
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