«Zona Santuario, la gente si sente più sicura»

Resi noti i risultati di un’inchiesta condotta dal coordinamento cittadino di Forza Italia

Ci si sente più sicuri nella zona Santuario. È quanto è emerso dall’inchiesta condotta da Forza Italia, presentata durante lo scorso 6 maggio, nell’assemblea di quartiere organizzata per presentare i dati. «Il dato che più ci ha confortato – spiega il coordinatore cittadino degli azzurri, Carlo Mazzola – è stato quello emerso sulla situazione della sicurezza di viale Santuario, dove sono state compiute alcune operazioni di polizia, potenziata l’illuminazione e installate telecamere per la videosorveglianza: interventi grazie ai quali l’81% degli intervistati percepisce una maggiore sicurezza e, di questi, il 39% dice che il viale è certamente più sicuro e per il 42% un po’ più sicuro rispetto a prima, mentre per il 18% non è cambiato nulla e solo per l’1% è meno sicuro rispetto ai tempi precedenti i suddetti interventi. Risultato più che lusinghiero anche per il nuovo assetto e la realizzazione di piazza Santuario che, per l’85% degli intervistati è soddisfacente, di cui il 67% si dice molto soddisfatto ed il 18% abbastanza soddisfatto, mentre per il 12% poco e per il 3% per nulla».

Dall’inchiesta di Forza Italia i cittadini sembrano anche apprezzare la presenza dell’Università: «Le scelte dell’amministrazione Gilli raccolgono consenso anche per un’altra grande operazione portata a compimento, nonostante la sinistra fosse fortemente contraria: stiamo parlando dell’insediamento dell’università dell’Insubria nell’ex sede del seminario, il cui parco è stato aperto al pubblico e della costruzione del nuovo liceo classico. I risultati dell’inchiesta, sebbene non abbiano valore scientifico, mostrano un’innegabile tendenza che premia il coraggio di questa maggioranza e sconfessa l’opposizione di sinistra e, infatti, addirittura il 99% sostiene che questa amministrazione ha fatto bene, di cui l’86% molto e il 13% abbastanza, solo l’1% poco e nessuno ha risposto no, per nulla».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 maggio 2004
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